Maxi blitz dei Carabinieri all’alba con elicotteri, unità cinofile e Cacciatori di Puglia: sette persone in carcere e quattro ai domiciliari. Le accuse vanno dal tentato omicidio allo spaccio, fino al possesso di armi ed esplosivi. Indagine partita nel 2023: sventati due agguati e sequestrate pistole, ordigni e un chilo di droga
Un’operazione ad alto impatto ha colpito duramente due gruppi criminali attivi a Canosa di Puglia, nel cuore della provincia BAT. Nella mattinata di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, con il supporto di 100 militari, elicotteri, squadre cinofile e lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia, hanno eseguito 11 misure cautelari disposte dal GIP del Tribunale di Trani: 7 in carcere, 4 agli arresti domiciliari.
L’inchiesta, denominata “San Sabino”, è il risultato di un anno e mezzo di indagini, avviate nel febbraio 2023 dalla Sezione Operativa della Compagnia di Andria e coordinate dalla Procura di Trani. Al centro dell’indagine, un duplice fronte criminale: due fazioni rivali impegnate nel traffico di droga, nella detenzione di armi ed esplosivi e nell’organizzazione di azioni violente per il controllo delle piazze di spaccio, in particolare quella di piazza Umberto I e del centro storico, conosciuta come zona “Carmine/Padre Pio”.
L’inchiesta ha rivelato l’uso sistematico di telefoni cellulari all’interno del carcere di Trani da parte di detenuti che impartivano ordini all’esterno. Attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e videochiamate, i militari hanno documentato la gestione dello spaccio e la pianificazione di azioni armate contro il gruppo rivale, con obiettivi precisi e modalità violente.
Sono stati sventati due tentativi di omicidio, ordinati da un detenuto e pronti a essere eseguiti con armi da fuoco. Le azioni sono state fermate grazie all’intervento preventivo dei Carabinieri.
Durante le indagini sono stati sequestrati sei pistole (cal. 9 e 7,65), un silenziatore, due ordigni esplosivi artigianali con miccia a rapida combustione, circa 120 proiettili, 60 cartucce a pallini e un chilo di droga tra cocaina, hashish e marijuana.
Complessivamente, l’attività investigativa ha portato a:
- 16 arresti in flagranza di reato per droga, armi ed esplosivi;
- 25 segnalazioni amministrative per uso personale di stupefacenti;
- la decifrazione del linguaggio in codice usato dagli spacciatori per comunicare con gli acquirenti;
- la documentazione del controllo militare delle piazze di spaccio da parte dei gruppi rivali.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Dopo l’esecuzione delle misure cautelari, seguiranno gli interrogatori di garanzia e il confronto con le difese. La responsabilità penale degli indagati dovrà essere eventualmente accertata in sede di processo, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.
Un’operazione che conferma l’attenzione investigativa e repressiva delle forze dell’ordine sulle dinamiche criminali locali, con un approccio capillare e integrato al controllo del territorio.








