Bari, presentato a Palazzo della Città lo studio sulla sosta per il BRT

Presentato a Palazzo della Città lo Studio sulla sosta legato al Bus Rapid Transit: un documento di programmazione che accompagna l’avvio del nuovo sistema di mobilità urbana nel confronto con residenti, pendolari e attività economiche

Sosta, cantieri e nuovo trasporto pubblico: l’amministrazione illustra il piano di mitigazione e conferma il confronto costante con cittadini e operatori economici

Si è svolta a Palazzo della Città la conferenza stampa di presentazione dello Studio sulla sosta relativo al Bus Rapid Transit di Bari. All’incontro hanno preso parte il sindaco Vito Leccese, l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi e il direttore della ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere pubbliche Claudio Laricchia.

A illustrare nel dettaglio i contenuti dello Studio sono state le progettiste di MIC-HUB S.r.l., società internazionale di pianificazione dei trasporti incaricata dalla ripartizione IVOP dell’analisi, dell’elaborazione e della redazione del documento.

Lo Studio definisce le linee di intervento per la gestione della sosta in relazione all’entrata in funzione del Bus Rapid Transit, con particolare riferimento ai corridoi di progetto, ponendosi l’obiettivo di mitigare le criticità derivanti dalla realizzazione delle nuove infrastrutture.

Il BRT è destinato a trasformare in modo significativo il sistema integrato del trasporto pubblico cittadino, introducendo nuovi mezzi elettrici che viaggeranno prevalentemente su corsie preferenziali, con una frequenza di 6 minuti e 40 secondi nelle ore di punta e di 10 minuti nelle fasce di minore affluenza. Secondo le stime progettuali, a regime il sistema potrà trasportare fino a 15 milioni e 800 mila passeggeri l’anno, sottraendo alla circolazione urbana circa 6 milioni di auto, con una riduzione di 30 milioni di chilometri percorsi e un risparmio stimato di 6 mila tonnellate di CO₂, equivalenti a oltre 67 mila alberi.

La realizzazione delle fermate e delle corsie riservate comporterà una modifica dell’attuale assetto delle strade interessate dai cantieri. Attraverso l’affidamento dell’incarico a MIC-HUB S.r.l., l’amministrazione comunale ha inteso individuare ambiti idonei a offrire soluzioni alternative di sosta, valorizzando spazi stradali sovradimensionati, aree dismesse convertibili e parcheggi esistenti attualmente sottoutilizzati.

«La realizzazione di opere pubbliche strategiche come il BRT nasce nell’esclusivo interesse dei cittadini» ha sottolineato il sindaco Vito Leccese. «Sin dal nostro insediamento ci siamo posti il tema dell’impatto che un intervento di questa portata può avere sulla vita quotidiana della città. Ogni progetto deve tenere insieme le esigenze dei residenti, di chi si muove per lavoro e delle attività commerciali. Il BRT non è un intervento isolato, ma l’infrastruttura portante di una rete che integra trasporto pubblico locale, treni, mobilità ciclabile, monopattini e servizi di sharing. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che la riduzione dei posti auto possa incidere sulla quotidianità di residenti e operatori economici. Per questo abbiamo affidato a professionisti qualificati il compito di individuare aree di sosta alternative, rimodulando l’offerta e riducendo al minimo la perdita di parcheggi. Il documento presentato individua soluzioni realisticamente attuabili e il lavoro proseguirà anche su aree oggi non nella disponibilità del Comune, valutando inoltre nuove zone a sosta regolamentata. Come promesso, tutto il percorso avviene nel confronto costante con i cittadini».

Sulla stessa linea l’assessore Domenico Scaramuzzi: «Sin dal nostro insediamento abbiamo lavorato per accompagnare al meglio l’avvio dei lavori del BRT, un’opera moderna, accessibile e intermodale che cambierà radicalmente la mobilità cittadina. Già a gennaio 2025 abbiamo affidato la redazione di due studi distinti: quello sulla sosta, relativo alla fase transitoria dei cantieri, e quello sui parcheggi, che avrà carattere definitivo una volta entrato in funzione il BRT. Ringrazio le professioniste di MIC-HUB per il lavoro svolto insieme ai nostri uffici tecnici, con l’obiettivo di ridurre al minimo le criticità inevitabili di un intervento così esteso, che si attenueranno con l’avvio del servizio. Parliamo di un sistema di trasporto pubblico di massa che garantirà corse più frequenti, collegamenti rafforzati con i quartieri periferici e una progressiva riduzione dell’uso dei mezzi privati».

Lo Studio sulla sosta è composto da un Documento di programmazione e da specifiche Linee guida. L’area di intervento per la sosta su strada è stata individuata in un raggio di circa 150 metri dall’asse del BRT, mentre per le aree di sosta l’analisi è stata estesa fino a 300 metri. La ricognizione ha interessato il contesto urbano limitrofo ai principali assi del tracciato, individuando spazi idonei a garantire una risposta flessibile alla domanda già durante la fase di cantierizzazione e di avvio del servizio.

Il Documento di programmazione è articolato in quattro sezioni e analizza nel dettaglio 17 stralci territoriali lungo i percorsi del BRT. Le analisi preliminari si basano su un insieme integrato di dati, tra cui il Censimento della sosta del Comune di Bari del 2024 e le informazioni contenute nel database comunale delle aree a parcheggio.

Il BRT servirà i quartieri più popolosi e quelli con maggiore densità abitativa, che insieme ospitano oltre il 68 per cento della popolazione cittadina. Lo Studio quantifica la variazione dell’offerta di sosta prima e dopo l’intervento, analizzando lo stato attuale, lo scenario futuro senza mitigazioni e quello di progetto con le soluzioni individuate.

Attualmente, lungo gli assi interessati dal BRT, sono presenti oltre 23 mila stalli su strada e più di 11.500 stalli in area. Senza interventi correttivi, la perdita stimata sarebbe di circa 1.950 stalli. Attraverso le misure di mitigazione previste, lo scenario di progetto consente invece di limitare la riduzione complessiva a circa l’1 per cento, recuperando gran parte degli stalli attraverso una riorganizzazione della sosta su strada e la valorizzazione di nuove aree.

Lo Studio individua soluzioni rapide e immediatamente attuabili, analizzando le sezioni stradali, razionalizzando carreggiate sovradimensionate e recuperando spazi oggi inutilizzati. Sono state inoltre individuate aree già asfaltate e poco utilizzate, come parcheggi a servizio di grandi attrattori urbani o aree mercatali, che potranno contribuire a compensare la perdita di sosta lungo il tracciato del BRT.

In conclusione, il Documento mira a recuperare quasi integralmente la sosta persa, in un quadro più ampio di trasformazione della mobilità urbana. L’introduzione del BRT, infatti, ha tra i suoi obiettivi principali la riduzione dell’ingresso delle auto private in città. A regime, il nuovo sistema sarà in grado di offrire un’alternativa concreta al mezzo privato, evitando l’ingresso quotidiano di migliaia di veicoli e contribuendo a una città più sostenibile e vivibile.

Le Linee guida allegate completano lo Studio fornendo criteri tecnici per la progettazione della sosta, analizzando le migliori pratiche del settore e interpretando il parcheggio non solo come infrastruttura veicolare, ma come parte integrante dello spazio pubblico, con soluzioni orientate alla qualità urbana, alla sicurezza e alla sostenibilità.

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