“Io sono. Tu sei? Egli è…”: il debutto teatrale dei bambini della Dante Alighieri di Villa Castelli

Il 15 dicembre al Teatro Comunale di Ceglie Messapica le classi Quinta A e Quinta B dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Villa Castelli portano in scena un percorso emozionante sulla nascita dell’identità, un rito di passaggio che va oltre la tradizionale recita scolastica e invita il pubblico a riscoprire il senso profondo dell’umanità in divenire

Sta per compiersi qualcosa di speciale, silenzioso e potente al tempo stesso. Le classi Quinta A e Quinta B dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Villa Castelli sono pronte a vivere il loro esordio su un vero palcoscenico, trasformando una semplice rappresentazione scolastica in un’esperienza collettiva di grande intensità. L’appuntamento è fissato per lunedì 15 dicembre al Teatro Comunale di Ceglie Messapica: il pubblico potrà accedere dalle ore 18:30, mentre alle 19:00 il sipario si aprirà su “Io sono. Tu sei? Egli è…”, uno spettacolo che racconta l’origine dell’identità umana attraverso lo sguardo autentico e fragile dei bambini.

Guidati dalla docente Angelica Nisi, su impulso delle docenti Lella Giovane e Imma Galeone, gli alunni hanno intrapreso un percorso creativo lontano dai canoni della recita tradizionale. Non è stato imposto un copione, ma è stato aperto un sentiero: un invito a risvegliare la voce, la presenza, la forza immaginativa di ciascun bambino, permettendo a ogni gesto e parola di emergere da un luogo profondo e personale. Ciò che ne è scaturito è un viaggio intimo, un frammento di umanità che prende forma a poco a poco, come una luce che si accende per la prima volta.

La nota di presentazione dello spettacolo parla di una “origine”, e in effetti ciò che andrà in scena non è soltanto un racconto, ma l’atto stesso del nascere: la consapevolezza di sé, l’incontro con l’altro, il legame con un respiro più grande.
Il titolo racchiude la struttura e il senso di questo percorso:
“Io sono” è il riconoscimento del proprio esistere;
“Tu sei?” è l’apertura verso l’altro, la domanda che genera relazione;
“Egli è” è il soffio più ampio che sostiene e connette.

Lo spettacolo diventa così un rito di passaggio, una metafora viva dell’identità che si costruisce nel silenzio, nel gesto, nella possibilità che ogni bambino porta con sé e che attende solo di essere vista e accompagnata. Non una semplice recita natalizia, dunque, ma un invito a ritornare al punto in cui tutto comincia: l’istante in cui la forma emerge dal silenzio e la ricerca si trasforma in vita.

La comunità è chiamata a sostenere questi giovani artisti in un debutto che per loro rappresenta un momento di crescita, coraggio e scoperta. L’ingresso sarà libero e gratuito fino a esaurimento posti, offrendo a tutti la possibilità di partecipare a un’esperienza che promette di toccare corde profonde e condivise.

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