Truffe agli anziani, in Puglia cresce l’allarme: oltre 500 casi denunciati in un anno

La Uil Pensionati Puglia conclude il tour regionale “Truffe: non lasciarti raggirare”. Preoccupano l’aumento dei raggiri tradizionali e le nuove minacce legate all’intelligenza artificiale

Le truffe agli anziani continuano a rappresentare una delle emergenze sociali più preoccupanti in Puglia. Un fenomeno in costante evoluzione che oggi si alimenta non solo attraverso i tradizionali raggiri telefonici o porta a porta, ma anche grazie alle nuove tecnologie e agli strumenti dell’intelligenza artificiale capaci di rendere sempre più credibili le frodi.

A lanciare l’allarme è la Uil Pensionati Puglia, che insieme all’Inps regionale ha concluso a Bari la terza edizione della campagna itinerante “Truffe: non lasciarti raggirare”, un percorso di sensibilizzazione che nelle ultime settimane ha attraversato tutte le province pugliesi con incontri rivolti a pensionati, famiglie e cittadini.

Intelligenza artificiale e deepfake: le nuove frontiere delle truffe

Se fino a pochi anni fa le truffe si basavano principalmente su telefonate di falsi parenti o falsi funzionari, oggi i criminali possono sfruttare strumenti molto più sofisticati.

L’utilizzo dei cosiddetti deepfake permette infatti di riprodurre voci, immagini e video in maniera estremamente realistica, simulando richieste di aiuto da parte di figli, nipoti o rappresentanti di enti pubblici. Tecnologie che rendono sempre più difficile distinguere una comunicazione autentica da un tentativo di raggiro.

Accanto alle nuove minacce digitali, continuano però a crescere anche le truffe tradizionali consumate nelle abitazioni, per strada o attraverso telefonate ingannevoli.

In Puglia oltre 500 casi denunciati in un anno

I numeri raccolti durante la campagna confermano la gravità della situazione. Nell’ultimo anno in Puglia sono stati registrati circa 500 episodi di truffe e raggiri denunciati, un dato che gli esperti ritengono ampiamente sottostimato a causa del numero elevato di casi che non vengono segnalati alle autorità.

La provincia più colpita risulta essere Bari, mentre il maggior numero di truffatori individuati è stato registrato nella provincia di Brindisi.

Particolarmente significativo il dato fornito dai Carabinieri del capoluogo pugliese, secondo cui negli ultimi dodici mesi le truffe agli anziani sono aumentate del 40 per cento, evidenziando una crescita costante del fenomeno.

Un fenomeno in crescita anche a livello nazionale

L’emergenza non riguarda soltanto la Puglia. Secondo il Rapporto Italia 2025 di Eurispes, riferito ai dati del 2024, le truffe e i raggiri in Italia sono aumentati del 15,58 per cento, passando da 37.108 casi a 42.890.

Tra le categorie maggiormente colpite figurano gli over 65, con oltre 5.700 episodi in più registrati nell’ultimo anno disponibile. Tre truffe su dieci coinvolgono infatti persone anziane.

Sempre nel 2024 i Carabinieri hanno denunciato oltre 40 mila persone per tentativi di truffa e arrestato circa 1.400 soggetti coinvolti in attività fraudolente.

Una popolazione sempre più anziana

A rendere ancora più delicata la situazione è il progressivo invecchiamento della popolazione italiana.

Secondo il Rapporto ISTAT 2026, gli over 65 in Italia hanno raggiunto quota 14 milioni e 821 mila persone, pari a oltre un quarto della popolazione nazionale.

Anche la Puglia segue questo andamento, con circa 977 mila residenti over 65, pari al 25,3% della popolazione regionale. Le percentuali più elevate si registrano nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

La paura di denunciare

Uno degli aspetti più problematici riguarda la scarsa propensione alla denuncia.

Molti anziani, infatti, preferiscono non rivolgersi alle forze dell’ordine dopo essere stati vittime di una truffa. Alla base di questa scelta vi sono spesso sentimenti di vergogna, imbarazzo e il timore di essere giudicati dai propri familiari.

Per questo motivo gli organizzatori della campagna insistono sull’importanza della prevenzione e dell’informazione come strumenti fondamentali per contrastare il fenomeno.

Educazione e prevenzione

Secondo la Uil Pensionati Puglia, la risposta passa attraverso tre concetti fondamentali: formazione, educazione e prevenzione.

Imparare a riconoscere i segnali di un possibile raggiro, verificare sempre l’identità degli interlocutori e rivolgersi immediatamente a parenti o forze dell’ordine in caso di dubbi rappresentano le prime forme di difesa.

Particolare attenzione viene rivolta anche all’educazione digitale e finanziaria, indispensabile per affrontare un contesto in cui le tecnologie vengono sempre più spesso utilizzate per colpire le persone più vulnerabili.

Attivato uno sportello antitruffa

Per offrire un supporto concreto, la Uil Pensionati Puglia ha attivato uno Sportello Antitruffa dedicato ad anziani, familiari e cittadini.

Il servizio è raggiungibile al numero 327 4133493 ed è operativo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.

Lo sportello fornisce informazioni, assistenza e indicazioni utili in presenza di situazioni sospette o tentativi di raggiro, con il supporto di volontari qualificati.

Una campagna in tutta la Puglia

La settimana di sensibilizzazione ha attraversato l’intero territorio regionale facendo tappa a Corsano, Manduria, Torremaggiore, Cassano delle Murge, Latiano e Barletta, prima della conclusione avvenuta a Bari con il convegno finale ospitato all’Hotel Excelsior.

L’obiettivo resta quello di costruire una maggiore consapevolezza tra gli anziani e rafforzare la rete di protezione sociale contro un fenomeno che continua a crescere e a colpire le fasce più fragili della popolazione.

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