Torna il Festival del Lavoro del Salento: due settimane di eventi, dibattiti e servizi itineranti

Dal 27 ottobre al 7 novembre Lecce, Brindisi e Taranto ospitano la seconda edizione della rassegna organizzata da Arpal Puglia. Al centro, le sfide del mercato del lavoro: inclusione, formazione, contrasto al caporalato e reinserimento sociale. Tra le novità, la campagna “Qui non c’è lavoro” e il primo recruiting day in carcere

Riparte il Festival del Lavoro del Salento, l’iniziativa promossa da Arpal Puglia, ente strumentale della Regione Puglia, che dal 27 ottobre al 7 novembre attraverserà le province di Lecce, Brindisi e Taranto con un fitto calendario di eventi, incontri, dibattiti, servizi itineranti e momenti di confronto.

Giunto alla sua seconda edizione, il Festival rientra nel progetto “Il Camper del Lavoro”, frutto della coprogettazione con gli enti del Terzo Settore Consorzio Mestieri Puglia, Cefas e Sale della Terra. L’obiettivo è portare i servizi dei Centri per l’Impiego sempre più vicini ai cittadini, con un’attenzione particolare a inclusione, formazione, occupazione giovanile e pari opportunità.

«Il Festival – spiega Gianluca Budano, direttore di Arpal Puglia – è un ulteriore esempio di come l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro passi dal pensiero all’azione, sviluppando servizi sempre più efficaci e innovativi per creare opportunità di lavoro e rispondere ai fabbisogni delle imprese».

Il programma prevede due settimane di iniziative diffuse sul territorio:

  • Aperijob, dieci incontri nei Centri per l’Impiego dedicati al dialogo tra imprese, consulenti e associazioni di categoria;
  • sei convegni tematici su questioni cruciali come il lavoro di cura, il contrasto allo spopolamento, l’inclusione di persone con disabilità e migranti, il caporalato agricolo e l’innovazione tecnologica;
  • la presentazione di progetti come il “Robot amico”, strumento di mediazione linguistica per migranti, e il rapporto Arpal sul mercato del lavoro 2025-2028.

«Nei percorsi di inclusione e sviluppo – sottolinea l’assessore regionale al Lavoro Sebastiano Leo – è fondamentale promuovere il protagonismo dei territori e dei cittadini, perché solo così si costruisce un sistema del lavoro realmente equo e sostenibile».

Tra le iniziative più attese, il recruiting day nella Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce, previsto per il 7 novembre, nell’ambito del progetto “Lavoro F.U.O.R.I.” (Formazione Unita a Orientamento per il Reinserimento e l’Inclusione). Saranno coinvolte circa 100 persone detenute, che potranno sostenere colloqui con aziende del territorio.

«Il Protocollo con Arpal – commenta Maria Teresa Susca, direttrice del carcere di Lecce – rappresenta una concreta possibilità di reinserimento socio-lavorativo per le persone detenute e un deterrente contro la recidiva».

Grande attenzione anche alla campagna di comunicazione “Qui non c’è lavoro”, che rovescia ironicamente uno stereotipo radicato per raccontare le storie di chi ha scelto di restare o tornare nel Sud. Quindici protagonisti reali, fotografati da Daniele Met, testimoniano le opportunità di crescita e innovazione presenti nel territorio.

«Queste storie ribaltano l’idea che qui non ci sia futuro – spiega Marta Basile, dirigente Arpal –. Raccontano di un Sud che crede nelle proprie competenze e sa reinventarsi, offrendo nuove strade per chi vuole costruire qui la propria carriera».

Con 27 tappe itineranti del Camper del Lavoro e un fitto calendario di incontri, il Festival del Lavoro del Salento si conferma un laboratorio di idee e buone pratiche, un’occasione per unire istituzioni, imprese e cittadini nella costruzione di un futuro lavorativo più inclusivo e sostenibile.

Programma completo disponibile al link: https://tinyurl.com/4pwsw22t

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