Il Reparto di Medicina Nucleare diretto dal Dott. Angelo Mita avvia la nuova terapia radiometabolica di ultima generazione per il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione: un farmaco innovativo che consente un approccio mirato e personalizzato grazie alla tecnologia “teranostica”
Un nuovo importante traguardo nella lotta contro il tumore avanzato alla prostata è stato raggiunto presso l’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove, per la prima volta in Puglia, un paziente è stato sottoposto a trattamento con Pluvicto (177Lu-PSMA), una terapia radiometabolica innovativa e mirata, completamente rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale.
Il Reparto di Medicina Nucleare, diretto dal Dott. Angelo Mita, conferma così il proprio ruolo di eccellenza nella sanità pugliese per l’applicazione delle più recenti innovazioni in campo diagnostico e terapeutico. Il Policlinico leccese è infatti il primo centro regionale ad aver avviato la somministrazione di Pluvicto, farmaco destinato ai pazienti affetti da carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione.
Si tratta di un trattamento di ultima generazione che unisce una molecola radioattiva a una proteina in grado di riconoscere e aggredire selettivamente le cellule tumorali, riducendo al minimo i danni ai tessuti sani. Un approccio ‘teranostico’ che fonde diagnosi e terapia in un percorso personalizzato, riservato ai pazienti in fase avanzata e refrattari alle terapie ormonali tradizionali.
«L’attivazione di questa terapia presso la nostra struttura rappresenta un traguardo importante per la sanità pugliese e un’opportunità concreta per i pazienti del territorio, che potranno accedere a cure innovative senza doversi spostare fuori regione», ha dichiarato il dottor Luca Luongo, dirigente medico responsabile della terapia radiometabolica.
Il trattamento avviene in regime ambulatoriale, senza necessità di ricovero, come precisato dal dottor Filippo Antonica, dirigente medico nucleare del gruppo multidisciplinare uro-oncologico: «Dopo un periodo di osservazione di circa sei ore, i pazienti possono rientrare a casa in sicurezza».
Un team multidisciplinare composto da medici nucleari, fisici medici, infermieri professionali e tecnici di radiologia garantisce la massima appropriatezza nella selezione e nella gestione terapeutica dei pazienti, assicurando standard elevati di qualità e sicurezza.
L’introduzione di Pluvicto conferma l’impegno della ASL Lecce nel garantire percorsi di cura d’eccellenza all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e rappresenta un passo avanti significativo nella lotta al tumore della prostata, offrendo nuove prospettive di cura e di qualità della vita per i pazienti.
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