A Lecce Ulisse incontra “The Big Mother” tra cinema, arte e memoria

Nel corso della cerimonia “Mediterraneum  Porta  Orientis”, ospitata il 12  luglio al Grand  Hotel  Tiziano, il regista torinese‑pugliese Antonello Altamura, insignito per il suo contributo alla psicologia dell’arte — si è ritrovato sul palco con l’attore e direttore dei Teatri di  Siena Vincenzo Bocciarelli, Premio  Ulisse  2025: dall’abbraccio tra i due nasce una riflessione sul thriller “The  Big  Mother”

Sabato 12 luglio, presso la Sala Convegni del Grand Hotel Tiziano di Lecce, si è svolta la cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento “Mediterraneum Porta Orientis”, nell’ambito del progetto culturale internazionale “Odissea, Metafora del Viaggio della Vita”.

Tra gli insigniti del premio, il regista Antonello Altamura, torinese di origini pugliesi, è stato premiato per il suo contributo nel campo della psicologia della letteratura e dell’arte, riconosciuto come figura di alto prestigio culturale e sociale.

Durante la manifestazione, Altamura ha incontrato l’attore e direttore dei Teatri di Siena Vincenzo Bocciarelli, anch’egli premiato con il Premio Ulisse Re di Itaca 2025 per il suo impegno artistico e civile.

L’incontro ha riacceso i riflettori sul film “The Big Mother”, diretto da Altamura e interpretato da Bocciarelli, un thriller psicologico ambientato a Torino che intreccia antropologia, religione e mistero. Il film, già selezionato in numerosi festival nazionali e internazionali, vanta nel cast la leggendaria Marina Suma e la star americana Sydne Rome, e sarà distribuito nella stagione autunno-inverno 2025.

Tra ricordi e aneddoti, i due artisti hanno condiviso momenti di profonda sintonia, celebrando il valore della cultura come ponte tra le radici e il futuro. In una terra che entrambi amano, la Puglia, il loro incontro ha assunto il sapore di un ritorno simbolico, proprio come l’Ulisse omerico: un viaggio dell’anima, tra memoria e rinascita.

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