L’11 luglio 2025 la città pugliese si conferma crocevia di solidarietà, piantando radici di speranza nel cuore dell’Europa ferita
di TOMMASO GAROFALO – L’11 luglio 2025 è una data significativa per Bari e per l’Ucraina, un momento in cui la “Diplomazia dei Sentimenti”, ha trovato una sua concreta e potente espressione.
La sottoscrizione di ben quattro accordi di gemellaggio con le città ucraine di Mykolaïv, Chernivtsi, Dniprorudne e Bar in occasione della Conferenza internazionale per la Ripresa dell’Ucraina (URC2025) a Roma, non è un semplice atto burocratico.
Al contrario, rappresenta un profondo impegno civile e morale da parte di Bari, che si posiziona come unica città italiana a compiere un gesto di tale portata.
Questi gemellaggi, concretizzati dal sindaco Vito Leccese, vanno oltre la cortesia istituzionale: sono veri e propri strumenti di diplomazia dei territori.
L’obiettivo è quello di tessere relazioni profonde e durature tra le comunità, basate sulla solidarietà e sulla cooperazione in ambiti cruciali come la cultura, l’istruzione, l’economia e il sociale.
In un momento così difficile, sono anche un modo per offrire sostegno e curare il trauma collettivo della guerra, rafforzando il tessuto civico e democratico dell’Ucraina.
Senza dubbio, l’11 luglio 2025 rimarrà una data emblematica dell’impegno di Bari nel farsi promotrice di pace e cooperazione internazionale, dimostrando come la visione e il coraggio possano piantare radici di speranza nel cuore dell’Europa.
Tommaso Garofalo scrive per il web su diverse testate giornalistiche, occupandosi di storie del territorio, dialogo interculturale e cooperazione. È attivo nel Rotary e promotore di iniziative tra Italia e Balcani.








