Andria, agricoltori contro l’amministrazione comunale: «Sedicente Comitato Pro-Agricoltura? Non ci rappresenta»

Mai una riunione pubblica aperta al mondo agricolo né tantomeno alcuna informazione o manifestazione d’interesse che preannunciasse la costituzione, che non esiste, di questo “comitato” di cui nessuno sapeva nulla

La notizia della costituzione ad Andria di un sedicente «Comitato Pro-Agricoltura», non si sa sulla base di quale documentazione legalmente valida e di quale coinvolgimento del mondo agricolo, fa registrare la reazione degli agricoltori indipendenti e autonomi, i quali si dicono assolutamente ignari di operazioni nate a tavolino e mai concertate.

«Mai una riunione pubblica aperta al mondo agricolo né tantomeno alcuna informazione o manifestazione d’interesse che preannunciasse la costituzione, che non esiste, di questo “comitato” di cui nessuno sapeva nulla»; nessun confronto sui temi che stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura andriese: silenzio sulle cartelle esattoriali del Tributo 630 non dovuto e sui ricorsi che, a loro spese, gli agricoltori, supportati dal C.L.A.A. e da UNIBAT, hanno presentato alla Corte di Giustizia Tributaria avendo avuto ragione delle contestazioni; silenzio sui costi di irrigazione con il prezzo dell’acqua arrivato alle stelle; silenzio assoluto sulla condizione dei campi di proprietà degli enti pubblici e sulla questione della Xylella, nonostante già da tre anni le suddette rappresentanze autonome, non allineate, avessero denunciato anche con un esposto alla Procura, presentato a firma del sindacalista Savino Montaruli.

Un Comune, quello di Andria, senza guida politica.

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