Professore emerito, già ministro e presidente del CNR, ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo della ricerca e dell’innovazione anche in Puglia. Il cordoglio del mondo politico, scientifico e civile
Si è spento all’età di 83 anni Luigi Nicolais, ingegnere chimico, professore emerito di Scienza e tecnologia dei materiali, già ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 2012 al 2016. Una figura di primo piano della ricerca scientifica italiana e delle istituzioni, capace di coniugare sapere accademico, visione politica e impegno civile.
Nato a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, Nicolais si era laureato all’Università Federico II, dove ha svolto gran parte della sua carriera accademica come professore ordinario di Tecnologie dei polimeri e Scienza e tecnologia dei materiali. Nel corso degli anni ha insegnato anche negli Stati Uniti, alla Washington University e all’University of Connecticut, costruendo una rete scientifica internazionale che ha contribuito a rafforzare il ruolo della ricerca italiana nel mondo.
Il legame con la Puglia è stato profondo e concreto. Nicolais è stato presidente dell’Agenzia Regionale per le Tecnologie e l’Innovazione della Regione Puglia e ha sostenuto con convinzione la crescita del sistema universitario e scientifico pugliese, favorendo il dialogo tra ricerca, industria e territorio. Un contributo riconosciuto anche dal deputato pugliese del Partito Democratico Claudio Stefanazzi, che ha ricordato: «Mi associo al dolore del mondo della cultura e della società civile per la scomparsa di Gino Nicolais. Un uomo moderno, dotato di pensiero lungo, al quale il Paese deve tanto. Ricordo con profondo affetto gli anni di collaborazione grazie ai quali le università pugliesi, ed in particolare quella del Salento, hanno potuto crescere ed affermarsi nel panorama nazionale».
Nel suo lungo percorso istituzionale Nicolais è stato assessore regionale in Campania, deputato e vicepresidente della Commissione Cultura della Camera, presidente della Fondazione COTEC per l’Innovazione Tecnologica e consigliere per le politiche della ricerca di diversi ministri. Nel 2016 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Numerosi i messaggi di cordoglio giunti anche dal mondo associativo. La presidente nazionale dell’Adoc, Anna Rea, ha espresso profonda commozione: «Perdiamo uno scienziato e una mente brillante, un uomo che ha messo il sapere al servizio del bene comune e dei più deboli. Nicolais è stato un innovatore e un pioniere, tra i primi a promuovere la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, restando sempre una persona semplice e umile nonostante i prestigiosi incarichi ricoperti».
Il ricordo di Luigi Nicolais attraversa università, centri di ricerca, istituzioni e territori. La sua eredità scientifica, fatta di oltre 700 pubblicazioni, decine di brevetti e un impegno costante per l’innovazione, resta intrecciata anche alla Puglia, dove ha contribuito a costruire un’idea di sviluppo fondata sulla conoscenza, sulla ricerca applicata e sulla responsabilità pubblica. Una visione che continua a rappresentare un punto di riferimento per il futuro del Paese.







