Monopoli, maxi-multa e sospensione della patente per abbandono di rifiuti a Cala Corvino

Applicata una delle prime sanzioni in Italia secondo la nuova normativa entrata in vigore a fine 2025: fino a 18mila euro di multa, denuncia penale e stop alla patente. Plastic Free Onlus plaude all’operazione e chiede controlli costanti su tutto il territorio

Un segnale forte e concreto nella lotta contro l’abbandono illecito dei rifiuti arriva da Monopoli, dove la Polizia Locale ha denunciato un cittadino residente in provincia di Bari sorpreso a sversare rifiuti nell’area di Cala Corvino. Per lui è scattata una maxi-sanzione che può arrivare fino a 18.000 euro, accompagnata dalla sospensione della patente di guida per un periodo compreso tra quattro e sei mesi, oltre alla denuncia penale.

Si tratta di uno dei primi casi in Italia in cui viene applicata la nuova normativa entrata in vigore alla fine del 2025, che ha inasprito in maniera significativa le pene per chi deturpa l’ambiente. L’operazione è stata possibile grazie a un’attività di indagine accurata, supportata anche dalle segnalazioni dei cittadini e dall’utilizzo degli strumenti di videosorveglianza, pubblici e privati, ora pienamente ammessi per l’individuazione dei responsabili anche senza contestazione immediata.

Soddisfazione è stata espressa da Plastic Free Onlus, associazione attiva dal 2019 nel contrasto all’inquinamento ambientale. «È una notizia che accogliamo con favore perché dimostra che le nuove norme possono essere applicate con efficacia, se supportate da un controllo attento del territorio e da una cittadinanza consapevole. Chi abbandona rifiuti deve sapere che oggi rischia molto più di una semplice multa», ha dichiarato Virginia Mazzone, referente provinciale Plastic Free Bari.

L’episodio di Cala Corvino si inserisce in un contesto normativo profondamente rinnovato, pensato per colpire in modo più incisivo il fenomeno degli sversamenti illegali, spesso concentrati nelle aree rurali, costiere e periferiche. «La battaglia contro l’inciviltà ambientale si vince sul campo. Come referenti Plastic Free lo vediamo ogni giorno: durante le pulizie ambientali troviamo frigoriferi, copertoni, rifiuti edili, bombole di gas e sacchi neri pieni di ogni genere di scarto. Quello che è accaduto a Monopoli deve diventare un precedente», ha aggiunto Mazzone, «la provincia di Bari non può più tollerare chi inquina impunemente».

Un contributo decisivo, secondo l’associazione, potrà arrivare anche dal piano straordinario da 6,5 milioni di euro promosso dalla Città Metropolitana di Bari, che prevede controlli rafforzati, fototrappole potenziate, tecnologie di intelligenza artificiale e un gestore unico per la pulizia di strade e campagne. Un progetto sostenuto da Plastic Free, che ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’ente metropolitano per rafforzare la collaborazione tra istituzioni e volontariato ambientale.

«Il tempo dell’impunità è finito. Questo caso dimostra che le leggi ci sono e funzionano. Ora però vanno applicate ovunque con fermezza, mentre i cittadini devono continuare a fare la loro parte, segnalando e sostenendo le azioni di tutela ambientale», ha concluso Mazzone.

Dal 2019 a oggi Plastic Free ha organizzato oltre 8.700 eventi di raccolta, rimuovendo più di 4,6 milioni di chili di rifiuti in tutta Italia grazie a una rete composta da oltre 1.100 referenti e 260.000 volontari, in collaborazione con più di 500 Comuni. L’auspicio è che il caso di Monopoli diventi un modello replicabile su scala provinciale e regionale, per contrastare con decisione chi continua a deturpare l’ambiente.

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