Regionali, la spaccatura tra Emiliano e Decaro tocca anche l’ex Ilva

La guerra continua all’interno del partito democratico, Emiliano e Decaro non riescono a trovare una linea unitaria giocando sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori con la questione della trattativa per un accordo di programma

di SARA LIA – Le tensioni interne al Partito Democratico ormai non riguardano solo il piano politico-elettorale, ma iniziano a produrre effetti anche su una delle questioni più delicate della Regione Puglia: quello dell’ex Ilva di Taranto.

Le accuse vengono mosse da Fratelli d’Italia che critica aspramente il Partito Democratico pugliese, incolpando Emiliano e Decaro di anteporre le proprie rivalità politiche al bene del territorio. Difatti, i meloniani, ritengono che i due non siano in grado di affrontare con coerenza la questione ambientale, occupazionale e sanitaria legata al futuro dello stabilimento siderurgico.

Fratelli d’Italia vorrebbe che il problema fosse affrontato con più lucidità, coerenza e serietà; senza queste caratteristiche è ovvio che non si possa arrivare a trovare una linea comune. Per il partito di Giorgia Meloni, la mancanza di una visione condivisa sta già portando a dei danni concreti sotto gli occhi di tutti. Così facendo, la trattativa per un accordo di programma che tuteli ambiente, salute e occupazione rischia di deragliare; portando la questione Ilva a diventare un potenziale terreno di scontro politico.

Il Partito Democratico, quindi, risulta paralizzato dalle divisioni interne, senza che si riesca a lavorare con responsabilità su una vicenda che riguarda migliaia di lavoratori e l’intera comunità tarantina.

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