La consigliera regionale Isabella Lettori valuta positivamente il primo atto del presidente Antonio Decaro sulla riduzione dei tempi di accesso alle cure: più aperture, orari estesi, monitoraggi e regole chiare per garantire equità, trasparenza e risposte concrete ai cittadini pugliesi
La firma del presidente Antonio Decaro sui piani sperimentali per la riduzione delle liste d’attesa segna, secondo la consigliera regionale Isabella Lettori, l’avvio di una fase nuova per la sanità pugliese. Una scelta che mette al centro la vita quotidiana delle persone e il diritto a tempi certi di accesso alle cure.
«Dietro ogni prenotazione rimandata c’è un’ansia che cresce, c’è una famiglia che si organizza come può, c’è chi rinuncia a curarsi perché non ha certezza dei tempi», sottolinea Lettori, evidenziando il valore simbolico e sostanziale di un provvedimento che inaugura l’azione di governo regionale con un tema tanto sentito.
Le misure previste dai piani sperimentali puntano a un rafforzamento dell’offerta sanitaria pubblica: più aperture nel fine settimana, estensione degli orari, attività serali fino alle 23 e una priorità chiara alle urgenze e alle prestazioni di breve durata. Un intervento che, secondo la consigliera, rappresenta «una risposta concreta a chi oggi non può permettersi di aspettare» e un segnale preciso rivolto a operatori e strutture sanitarie.
Rilevante anche l’impostazione metodologica del provvedimento, basata su piani aziendali misurabili, indicatori di risultato, monitoraggi mensili e verifiche sull’appropriatezza delle prescrizioni. «Affrontare con franchezza il tema delle prescrizioni potenzialmente non appropriate non significa puntare il dito contro qualcuno, ma proteggere chi ha davvero bisogno», afferma Lettori, richiamando l’esigenza di evitare l’intasamento del sistema a scapito dei pazienti più fragili.
Il piano introduce inoltre una cornice di tutela e controllo sull’utilizzo dell’intramoenia e del privato accreditato, nel rispetto dei limiti di spesa e con organismi di verifica dedicati. «Aumentare le prestazioni sì, ma senza scorciatoie e senza zone grigie, con trasparenza e responsabilità», rimarca la consigliera regionale.
Per Lettori, le liste d’attesa non si eliminano con annunci, ma con scelte «coraggiose, condivise e verificabili». In questa direzione, il provvedimento firmato dal presidente Decaro apre un percorso definito e necessario, che colloca la sanità pubblica al centro dell’agenda politica regionale. «La Puglia sceglie di stare dalla parte dei cittadini, soprattutto di quelli che oggi si sentono lasciati soli davanti a un referto che tarda e a un appuntamento che sembra non arrivare mai», conclude.







