Sì al contributo degli infermieri al nuovo Piano regionale 2026, ma con coinvolgimento strutturato, investimenti organizzativi e pieno rispetto delle competenze e delle condizioni di lavoro
La Regione Puglia ha avviato l’aggiornamento del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA 2026), introducendo misure straordinarie per ridurre i tempi di accesso alle prestazioni sanitarie attraverso l’ampliamento delle attività istituzionali, nuovi vincoli sull’attività libero-professionale e criteri più stringenti per il primo accesso alle cure. Un impianto che, nei suoi obiettivi di equità, appropriatezza e tutela del diritto alla salute, incontra una valutazione favorevole da parte dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi.
Allo stesso tempo, però, l’Ordine sottolinea come le misure previste dal Piano comportino una profonda riorganizzazione dei servizi e un impatto diretto sull’assetto organizzativo e sull’operatività quotidiana dei professionisti sanitari. Proprio per questo, l’OPI Brindisi ribadisce la piena disponibilità della professione infermieristica a collaborare nell’interesse dei cittadini e dei pazienti, chiedendo però che tale collaborazione avvenga nel rispetto dei ruoli e delle competenze.
«Gli infermieri, nel rispetto del proprio ruolo e delle proprie competenze, sono pronti a contribuire all’attuazione delle misure previste dal Piano. Si ritiene tuttavia indispensabile che ogni intervento in materia di governo delle liste di attesa sia accompagnato da un coinvolgimento strutturato delle professioni sanitarie, da adeguati investimenti organizzativi e dal pieno rispetto delle condizioni di lavoro, al fine di garantire l’efficacia e la sostenibilità delle azioni intraprese», dichiara Paola De Biasi, presidente dell’OPI di Brindisi.
L’Ordine richiama inoltre l’attenzione sul ruolo centrale della professione infermieristica nella tenuta e nello sviluppo del Servizio Sanitario Regionale, auspicando che l’attuazione del PRGLA 2026 sia accompagnata da un confronto costante e sistematico con i rappresentanti delle professioni sanitarie, valorizzandone competenze, responsabilità e contributo essenziale alla qualità dell’assistenza.
OPI Brindisi conferma infine il proprio impegno nel monitoraggio dell’evoluzione del Piano e la disponibilità a un dialogo costruttivo con le istituzioni regionali e le aziende sanitarie, affinché la riduzione delle liste di attesa si traduca in un miglioramento reale e sostenibile dei servizi per i cittadini.







