Welfare di prossimità a Taranto, la CISL FP chiede 9 nuove assunzioni di assistenti sociali

Il sindacato sollecita l’Amministrazione comunale a sfruttare le risorse statali del Fondo Povertà per assumere a tempo indeterminato e in deroga ai vincoli nuove unità, portando la dotazione organica a 46 assistenti sociali

La CISL Funzione Pubblica del Comune di Taranto rilancia il tema del welfare di prossimità. La richiesta all’Amministrazione comunale è di cogliere appieno le opportunità offerte dal Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale per potenziare in modo strutturale i servizi sociali comunali.

Si tratta, come ricorda il sindacato, di uno strumento previsto dalla Legge 208/2015 e successivamente rafforzato dalla Legge di Bilancio 2021. Questa consente ai Comuni di assumere assistenti sociali a tempo indeterminato con oneri totalmente a carico del Fondo Povertà. In sostanza, le nuove assunzioni non graverebbero sul bilancio comunale e sarebbero finanziate in deroga ai vincoli ordinari di spesa per il personale.

Una possibilità confermata anche dalla recente Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 1233 del 31 gennaio 2025. Al suo interno si ribadisce la natura stabile delle risorse e l’obiettivo di consolidare un servizio sociale territoriale duraturo e qualificato.

«Il Comune di Taranto – spiega Fabio Ligonzo, Segretario Aziendale della CISL FP – conta oggi 185.909 abitanti e 33 assistenti sociali, tutti a tempo indeterminato. Considerando i prossimi pensionamenti e le nuove mobilità, chiediamo di procedere con almeno 9 nuove assunzioni. Questo per raggiungere lo standard ministeriale di un assistente sociale ogni 4.000 abitanti. È una misura realistica e necessaria per garantire la piena funzionalità dei servizi sociali comunali».

Ligonzo sottolinea come le norme siano chiare. Le risorse del Fondo Povertà sono stabili, aggiuntive e vincolate al potenziamento dei servizi sociali. Le assunzioni, dunque, non peserebbero sulle casse comunali, restando finanziate finché il Comune rispetta i parametri di servizio e la rendicontazione annuale.

Fabiana Cassone, assistente sociale e dirigente sindacale della CISL FP, ricorda inoltre che, grazie anche all’azione di stimolo del sindacato, negli ultimi anni l’Amministrazione è già riuscita a rafforzare in maniera significativa il Servizio Sociale Professionale, con l’assunzione di numerose nuove unità.

«È il frutto di un dialogo sindacale costruttivo – sottolinea ancora Ligonzo – che ha dimostrato come la collaborazione tra Amministrazione e parti sociali possa produrre risultati concreti per la comunità. La CISL FP continuerà a lavorare con senso di responsabilità, puntando sempre ai fatti, non alle parole».

Per la CISL FP, proseguire su questa strada rappresenta una scelta di responsabilità istituzionale e di attenzione verso i cittadini più fragili, in un contesto sociale in cui la domanda di sostegno e inclusione è sempre più forte.

- Advertisement -spot_img

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE