Il 20 novembre a Palazzo Giustiniani, sede del Senato, Franco Colizzi sarà designato tra i Testimoni nazionali del Volontariato, un riconoscimento che premia una vita dedicata alla solidarietà e ai diritti umani. Il giorno precedente parteciperà, insieme agli altri testimoni, all’udienza papale in Sala Nervi. Intanto a Ostuni il progetto “Terapeia – Prendersi cura” ha festeggiato il suo primo anno di attività
Sarà Franco Colizzi, medico e attivista ostunese, tra i protagonisti della cerimonia nazionale di designazione dei Testimoni del Volontariato 2025, in programma il 20 novembre a Roma, presso Palazzo Giustiniani, una delle sedi storiche del Senato della Repubblica.
Il giorno precedente, il 19 novembre, Colizzi parteciperà insieme agli altri testimoni all’udienza papale in Sala Nervi, un momento di incontro e riflessione sul valore del servizio, dell’impegno sociale e della cura dell’umano.
Un riconoscimento che premia un percorso di vita e di professione speso tra medicina, solidarietà e promozione dei diritti, e che — come Colizzi ha sottolineato — potrà contribuire a dare maggiore visibilità al mondo del volontariato locale e all’AIFO, l’Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau, di cui è da sempre uno dei principali riferimenti.

Ad Ostuni, invece, si è celebrato il primo anniversario del progetto “Terapeia – Prendersi cura”, il centro fortemente voluto un anno fa dallo Studio Colizzi, che in dodici mesi ha già consolidato un percorso di crescita comunitaria e di attenzione alla salute mentale, grazie, soprattutto, alla collaborazione della figlia di Franco Colizzi, Ivana.
«Nel segno del prendersi cura dell’umano, il progetto ha cominciato a stendere le ali e si prepara a librarsi in volo», spiegano dallo studio Colizzi.
L’incontro, dedicato alla prevenzione dei disturbi mentali e alla promozione del benessere psicologico come dimensione collettiva e relazionale, è stato interessante e coinvolgente per i partecipanti.
Particolarmente apprezzata la lectio magistralis del professor Marco Colizzi dell’Università di Udine, altro figlio del dottore, che ha offerto un approfondimento scientifico sui nuovi approcci alla salute mentale nel rispetto dei diritti umani.
«L’impegno è continuare a offrire alle persone e alle comunità competenze scientifiche aggiornate e servizi multispecialistici capaci di coniugare rigore e umanità», sottolineano gli organizzatori.
Un doppio appuntamento, dunque, che unisce Roma e Ostuni, riconoscendo in Franco Colizzi e nel progetto Terapeia due volti della stessa missione: curare l’umano attraverso la conoscenza, la solidarietà e il dialogo.







