Tentato omicidio a Taranto, salgono a quattro gli arresti per l’aggressione al porto

Custodia cautelare per tre giovani dopo il fermo del 28enne: il 40enne fu picchiato e accoltellato in strada, decisive le immagini di videosorveglianza e le testimonianze

Salgono a quattro le persone arrestate per il tentato omicidio di un uomo di 40 anni, brutalmente aggredito la sera del 20 dicembre scorso nella zona compresa tra la stazione ferroviaria e il varco est del porto di Taranto. Dopo il fermo del 28enne Giuseppe Sambito, eseguito il 22 dicembre, nelle prime ore di oggi sono finiti in carcere anche Gaetano Sambito, 19 anni, Claudio Sambito, 32 anni, e Mattia Giannetti, 18 anni.

Ai tre è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Alessandra Rita Romano, su richiesta del pubblico ministero Francesca Paola Ranieri, ed eseguita dai Carabinieri. Le misure arrivano al termine di un’indagine che ha consentito di ricostruire in modo puntuale le diverse fasi dell’aggressione.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, la vittima stava passeggiando con la compagna quando sarebbe stata affiancata da due giovani a bordo di uno scooter. Dopo gli insulti, l’uomo sarebbe stato colpito con pugni, schiaffi e calci al volto, anche una volta caduto a terra. I due aggressori si sarebbero quindi allontanati, per poi tornare poco dopo con altri soggetti.

Nel tentativo di mettersi in salvo, il 40enne avrebbe cercato riparo dietro alcune auto parcheggiate in via Niceforo Foca, ma sarebbe stato nuovamente raggiunto e colpito con un’arma da taglio al torace. L’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato d’urgenza all’Ospedale SS. Annunziata, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le ferite riportate, comprese gravi lesioni traumatiche, lo hanno costretto a rimanere in prognosi riservata per diversi giorni.

Le indagini, supportate dalle testimonianze raccolte e dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, hanno permesso di identificare tutti i presunti responsabili e di delinearne i ruoli nelle varie fasi dell’aggressione. L’inchiesta prosegue per chiarire ogni ulteriore aspetto della vicenda e le eventuali responsabilità connesse.

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