Approvata in Commissione Industria del Senato la proroga del Fondo fino al 2028: evitata la perdita di un terzo delle risorse e garantita continuità alle PMI fornitrici degli stabilimenti ex Ilva
Un emendamento al decreto-legge ex Ilva mette in sicurezza le risorse destinate alle imprese dell’indotto che operano negli stabilimenti dell’ex polo siderurgico. La Commissione Industria del Senato ha infatti approvato la proposta presentata dalla senatrice Maria Nocco, consentendo l’utilizzo del Fondo fino al 2028 e scongiurando il rischio concreto di perdere una parte rilevante dei finanziamenti già stanziati.
Il Fondo, istituito con la Legge di Bilancio 2024, prevede una dotazione complessiva di tre milioni di euro, con uno stanziamento di un milione per ciascuna annualità. Tuttavia, i ritardi nell’adozione del decreto attuativo da parte dei ministeri competenti avrebbero impedito l’utilizzo delle risorse previste per il 2025, determinando la loro decadenza. La riformulazione approvata consente invece di spostare l’arco temporale di riferimento al triennio 2026-2028, preservando integralmente il Fondo.
«La nostra proposta ha evitato che un milione di euro andasse perso per colpa dei ritardi burocratici. Con questo emendamento abbiamo semplicemente fatto giustizia: prorogando l’orizzonte temporale del fondo al 2028, garantiamo alle imprese dell’indotto ciò che era stato loro promesso, ovvero un sostegno reale in un momento delicatissimo», spiega la senatrice Nocco, sottolineando il valore concreto dell’intervento.
L’iniziativa nasce, secondo i promotori, da un lavoro di ascolto dei territori e da un’attenzione diretta alle difficoltà delle piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura della filiera produttiva legata all’ex Ilva. Un impegno che ha visto una collaborazione tra i due rami del Parlamento, finalizzata a correggere una criticità che rischiava di penalizzare centinaia di aziende.
«Le imprese dell’indotto rappresentano l’anello più fragile ma fondamentale della filiera produttiva. Per questo abbiamo lavorato in sinergia tra Senato e Camera per correggere una stortura che rischiava di penalizzare centinaia di realtà già messe a dura prova da anni di incertezza», aggiunge l’onorevole Giovanni Maiorano. «Ora vigileremo affinché le risorse siano erogate con rapidità, trasparenza e secondo criteri oggettivi».
Dal punto di vista normativo, l’emendamento interviene sul comma 201 dell’articolo 1 della Legge 207/2024, salvaguardando l’intera dotazione finanziaria del Fondo e garantendo continuità agli interventi di sostegno per le PMI impegnate nei servizi essenziali al risanamento ambientale e alla continuità produttiva degli stabilimenti ex Ilva.
«Questo emendamento rappresenta una scelta politica chiara e responsabile: serve a tutelare il lavoro e a garantire continuità alle imprese dell’indotto. È un atto concreto che difende la credibilità dello Stato», concludono i parlamentari pugliesi di Fratelli d’Italia, rivendicando l’approvazione come una risposta tangibile in uno dei contesti industriali più complessi del Paese.







