L’ASL di Foggia ha ufficializzato l’attivazione dell’Infrastruttura Regionale di Telemedicina (IRT), un progetto finanziato dal PNRR per rivoluzionare il monitoraggio dei pazienti cronici
Dal 6 maggio 2026, l’ASL Foggia ha ufficialmente attivato l’Infrastruttura Regionale di Telemedicina (IRT). Una svolta digitale nella gestione dei pazienti affetti da patologie croniche. Questa piattaforma, integrata con il Fascicolo Sanitario Elettronico e la Piattaforma Nazionale di Telemedicina, punta a garantire un accesso uniforme alle cure su tutto il territorio.
Grazie a questo progetto di Telemedicina, ai pazienti saranno personalizzate le terapie nel totale rispetto della privacy. L’iniziativa si inserisce nel quadro degli investimenti del PNRR dedicati al supporto della cronicità, con uno stanziamento nazionale complessivo di 340 milioni di euro.
Il successo dell’attivazione poggia sulla solida esperienza decennale maturata dall’ASL, che ha sviluppato, nel tempo, un modello operativo grazie a un team multiprofessionale. Per supportare concretamente l’infrastruttura, l’azienda sanitaria ha ricevuto 1,2 milioni di euro destinati all’acquisto delle postazioni di lavoro necessarie per il monitoraggio costante di malattie come il diabete, l’ipertensione e le cardiopatie.
La gestione operativa del servizio è affidata alle Centrali Operative Territoriali (COT) situate presso i Distretti Socio Sanitari. Attualmente, la telemedicina è già attiva nei centri di San Marco in Lamis e Manfredonia. Tuttavia, è prevista una progressiva estensione del servizio alle città di Foggia, Cerignola, Lucera, Troia e San Severo.
Come accedere al servizio
L’accesso al percorso di cura da remoto non è diretto, ma deve avvenire tramite segnalazione del Medico di Medicina Generale, dello specialista o della struttura ospedaliera in fase di dimissione del paziente.
Il monitoraggio clinico avviene attraverso l’applicazione certificata RemoteCare. Questa sarà collegata a dispositivi indossabili che rilevano automaticamente parametri vitali come la temperatura corporea, la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la saturazione dell’ossigeno.
I pazienti possono accedere all’app in sicurezza tramite SPID o CIE. In questo modo i sanitari potranno visualizzare i dati in tempo reale e intervenire tempestivamente in caso di anomalie. L’adozione di questo modello digitale comporta vantaggi immediati per i pazienti e per i loro caregiver, tra cui una maggiore facilità di accesso ai servizi e una drastica riduzione degli spostamenti verso ospedali e ambulatori.
Come sottolineato dai vertici tecnici dell’ASL di Foggia, questa sfida tecnologica rappresenta un passo decisivo per garantire servizi sanitari di qualità anche nelle aree più periferiche. Un modo per semplificare la vita dei cittadini e rendere il sistema sanitario pugliese sempre più moderno ed efficace.
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