Grazie ai fondi PON Legalità è stata portata a termine la riqualificazione dell’ex macello. Inaugurato il centro polifunzionale per l’erogazione di servizi di integrazione sociale e lavorativa per i cittadini migranti e la comunità locale
di SARA LIA – A Rocchetta Sant’Antonio in provincia di Foggia è stato possibile trasformare il luogo dell’ex macello in un centro polifunzionale. A permettere i lavori, il finanziamento di 500 mila euro del Ministero dell’Interno nell’ambito del PON Legalità 2014/2020 Asse 7 “Integrazione e Accoglienza migranti” – Linea di Azione 7.1.1.
L’ex macello versava in una condizione di abbandono totale, dopo che negli anni ’80 aveva perso la sua funzione, diventando una vera e propria discarica. La struttura sorge in via Giuseppe Di Vittorio ed è stata riqualificata dal punto di vista architettonico e funzionale.
Il centro si configura come luogo di accoglienza e opportunità per i cittadini migranti. Ovviamente senza mai perdere di vista l’importanza dell’inclusione. Un luogo in cui incontrarsi e dialogare con la comunità, al fine di potenziare la rete di accoglienza integrata dei migranti nel progetto SAI – Sistema di Accoglienza ed Integrazione.
L’inaugurazione del centro
Il Sindaco del Comune di Rocchetta Sant’Antonio, Pompeo Circiello, soddisfatto del progetto, ha affermato durante l’inaugurazione tenutasi in questi giorni: «Il Centro crea una rete nelle nostre comunità, con l’obiettivo di sensibilizzarla sul tema dell’accoglienza e migliorare i processi di inclusione sociale dei cittadini stranieri che risiedono nel territorio».
Al convegno inaugurale entro presenti anche: Mohammed Elmajdi, Segretario Territoriale Cisl Foggia; Maria Iossa, Responsabile progetto SAI del Comune di Rocchetta Sant’Antonio – Cooperativa Sociale Aladino; Caterina Inglese, Coordinatrice del progetto SAI del Comune di Rocchetta Sant’Antonio – Cooperativa Sociale Aladino; Anna Caprarella, Progettista/direttrice dei lavori di ristrutturazione dell’ex macello.
Per dare avvio al centro sono già in programma alcune attività, a cui sono invitati sia i cittadini stranieri che italiani. Questo per favorire un ambiente di integrazione. Ad esempio sono state organizzate delle attività sportive, ricreative e culturali; ma anche tanti laboratori che porteranno a momenti di confronto. L’obiettivo, con la nascita del centro, è di combattere l’isolamento nel quale spesso i migranti si trovano.







