Scuola, biodiversità e tradizioni agricole al centro dell’incontro all’I.C. “Cappuccini” di Brindisi

Studenti protagonisti tra orto scolastico, tecniche sostenibili e recupero delle varietà locali

Un percorso tra educazione ambientale, agricoltura sostenibile e memoria delle tradizioni locali. In occasione della Settimana della Biodiversità, l’Istituto Comprensivo “Cappuccini” di Brindisi ha ospitato un incontro dedicato ai risultati dei percorsi didattici sviluppati dagli studenti sul tema della sostenibilità.

Un progetto educativo tra scuola e territorio

All’iniziativa hanno preso parte la dirigente scolastica Rosetta Carlino, il dottor Adriano Di Donna dell’Università di Bari e Vincenzo Pugliese dell’Azienda Agricola Pugliese, offrendo contributi scientifici e testimonianze dirette legate al mondo agricolo.

L’incontro ha rappresentato un momento di sintesi di un lavoro educativo che ha coinvolto attivamente gli studenti, chiamati a sperimentare sul campo pratiche sostenibili e a riscoprire il valore della biodiversità.

L’orto scolastico e le tecniche sostenibili

Tra i progetti presentati, particolare attenzione è stata dedicata all’orto scolastico, realizzato utilizzando materiali riciclati e tecniche di semina diretta.

Gli studenti hanno inoltre sperimentato diverse metodologie di coltivazione, tra cui la pacciamatura con paglia e l’utilizzo di materiali plastici rigenerati, dimostrando un approccio concreto e innovativo alla sostenibilità.

Il valore della biodiversità locale

Ampio spazio è stato riservato al tema della biodiversità del territorio, con un focus sul recupero di varietà locali di alberi da frutto e ortaggi.

In questo contesto è stato sottolineato il ruolo fondamentale della conservazione dei semi, attraverso l’esempio di Nonno Antonio Pugliese, custode di sementi tramandate da generazioni.

Tradizioni e cultura contadina

L’incontro ha evidenziato anche il legame tra biodiversità e tradizioni popolari. Tra gli esempi citati, le carote di Tiggiano, legate alla festa di Sant’Ippazio, e le numerose varietà di pomodori pugliesi, analizzate sia per il consumo fresco che per la trasformazione.

Un patrimonio agricolo e culturale che rappresenta un elemento identitario del territorio e che le nuove generazioni sono chiamate a conoscere e preservare.

La partecipazione degli studenti

L’incontro si è concluso con un momento di confronto, durante il quale gli studenti della prima classe della scuola media “Leonardo Da Vinci” hanno posto numerose domande, dimostrando interesse e partecipazione.

Un segnale importante che conferma come l’educazione alla sostenibilità e alla biodiversità possa diventare uno strumento efficace per avvicinare i giovani alla cultura del territorio e alle sue radici.

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