Controlli sui carburanti, nella BAT sequestrati 20mila litri di gasolio agricolo: due denunce della Guardia di Finanza

Intensificati i controlli nella provincia Bat: irregolarità in sette distributori e sequestri tra Trani e Margherita di Savoia

Prosegue l’attività di controllo economico del territorio da parte della Guardia di Finanza nella provincia di Barletta-Andria-Trani, con particolare attenzione alla filiera distributiva dei carburanti e al contrasto di eventuali fenomeni speculativi nella vendita dei prodotti energetici.

I Finanzieri del Comando Provinciale BAT, in linea con le direttive del Comando Generale del Corpo, hanno eseguito 50 controlli sulla disciplina dei prezzi dei carburanti lungo la rete distributiva stradale provinciale. Nel corso delle verifiche sono state accertate irregolarità nei confronti di sette distributori stradali, con contestazione di sanzioni amministrative fino a 2mila euro per esercente.

I sequestri tra Trani e Margherita di Savoia

L’attività ispettiva ha inoltre consentito di individuare due operatori economici, rispettivamente con sede a Trani e Margherita di Savoia, che detenevano carburante agricolo agevolato destinato alla rivendita senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente.

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, il carburante sarebbe stato acquistato a prezzo particolarmente vantaggioso grazie all’applicazione dell’aliquota agevolata prevista per il settore agricolo, con il rischio di un indebito vantaggio fiscale.

I militari della Guardia di Finanza hanno quindi proceduto al sequestro di circa 20mila litri di gasolio, risultati privi di documentazione utile ad attestare sia la provenienza lecita del prodotto energetico sia il possesso dei requisiti soggettivi richiesti per la detenzione e la rivendita del carburante agricolo.

Due imprenditori denunciati

I legali rappresentanti delle due attività economiche sono stati denunciati rispettivamente alla Procura della Repubblica di Foggia e alla Procura della Repubblica di Trani per fatti legati alla sottrazione all’accertamento e al pagamento delle accise sui prodotti energetici.

Entrambe le Procure hanno iscritto gli indagati nel registro delle persone sottoposte a indagine e convalidato i sequestri eseguiti dalla Guardia di Finanza, consentendo così l’avvio dei successivi approfondimenti investigativi.

L’attività della Guardia di Finanza

L’operazione si inserisce nel più ampio piano di contrasto alle frodi nel settore delle accise, fenomeni che producono effetti negativi sia sulle entrate dello Stato sia sulla concorrenza tra operatori economici, penalizzando le imprese che operano nel rispetto delle regole e i consumatori ignari delle eventuali irregolarità.

Come previsto dalla legge, la responsabilità delle persone coinvolte potrà essere accertata soltanto con sentenza definitiva irrevocabile.

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