Tatiana Tramacere e Dragos Gheormescu risultano indagati per procurato allarme e simulazione di reato. La procura sta valutando anche la possibilità del reato di favoreggiamento
Tatiana Tramacere, la 27enne di origini ucraine è stata cercata per 10 giorni dalle forze dell’ordine. In campo un ingente spiegamento di forze, utilizzati anche droni e cani molecolari. Ma, a quanto pare, la ragazza aveva organizzato tutto, insieme a lei, Dragos Ioan Gheormescu di 30 anni di origini romene, che la stava aiutando.
Ora entrambi rischiano di finire al centro di un’inchiesta come complici per procurato allarme e simulazione di reato. La vicenda rischia così di spostarsi sul livello giudiziario proprio per le ricerche condotte dai Carabinieri per ben 11 giorni. In questo ore, la Procura sta valutando anche il reato di favoreggiamento.
Il ragazzo, con le prime dichiarazioni, ha professato di essere stato plagiato. Affermando anche di aver cercato, vista la mediaticità del caso, di convincere la ragazza a tornare a casa, ma senza riuscirci. Ha, inoltre, aggiunto: «È stata lei ad organizzare tutto e a chiedermi di aiutarla perché diceva che ero l’unico di cui si fidava. Mi ha detto che era giù di morale e voleva isolarsi dal mondo per un po’, ancora qualche giorno e poi sarebbe tornata a casa».
Le indagini sull’inchiesta sono appena iniziate, ma secondo quanto accertato dai carabinieri, Dragos e Tatiana avevano una relazione. Difatti, sono stati ripresi dalle telecamere mentre si baciano al parco Raho e poi mentre entrano nella palazzina dove abita il ragazzo. La vicenda resta aperta e per i prossimi giorni sono attesi ulteriori sviluppi.







