Foggia sanità, interviene Barone (M5S) «Le assunzioni nella sanità pubblica non possono essere fatte attraverso le agenzie di somministrazione»

Successivamente alle assunzioni interinale a Sanitaservice, Barone chiede una convocazione con gli autori dei fatti per comprendere perché si ricorra alle agenzie e quali siano stati i criteri per le assunzioni

I fatti sono accaduti con le assunzioni interinali a Sanitaservice di Foggia. Ausiliari-pulitori, soccorritori e autisti per il 118, sono stati assunti con l’ausilio delle agenzie di somministrazione e non tramite concorsi.

A voler fare luce sul caso è la consigliera del M5S, Rosa Barone, la quale si domanda perché vengano fatte assunzioni di questo tipo, se la situazione di difficoltà nella sanità resta la stessa ogni estate. Se si vuole cambiare direzione in ambito sanitario, afferma la consigliera, serve avviare procedure concorsuali per i reclutamenti, al fine di garantire trasparenza e dare un posto di lavoro per merito.

Le verifiche di queste assunzioni, sottolinea Barone, sono state avviate solo grazie alle segnalazioni dell’Unione Sindacale di Base, altrimenti nessuno avrebbe controllato i nomi delle persone che sono state reclutate. Né tantomeno l’ASL avrebbe fatto le sue indagini, chiedendo le autocertificazioni per i certificati penali, cosa che è stata fatta solo successivamente alle assunzioni del personale.

La consigliera Barone afferma: «Lo scarico di responsabilità della Asl nei confronti dell’agenzia di somministrazione non è accettabile». Chiedendo poi una convocazione di tutti soggetti interessati per comprendere i criteri che sono stati usati per le assunzioni e perché si ricorra alle agenzie di somministrazione, in questo caso Randstad.

La convocazione, citata da Barone, è per un’audizione in Commissione Sanità con il direttore generale della Asl di Foggia Nigri, l’amministratore di Sanitaservice Angelo Tomaro, un rappresentante dell’agenzia di somministrazione Randstad Italia e i sindacati di categoria.

Barone conclude affermando: «Non vogliamo ovviamente sostituirci a chi sta indagando su questa vicenda. Lo facciamo per tutelare Sanitaservice e chi ci lavora con passione e dedizione nell’ambito sanitario».

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