ASL BT, successo per l’ambulatorio fisiatria di prossimità a Barletta

Oltre 150 prestazioni erogate in pochi mesi dall’ambulatorio fisiatria di prossimità di Barletta. Il servizio, parte del Programma Nazionale Equità nella Salute, mira a garantire l’accesso alle cure e ai piani riabilitativi per la popolazione in condizione di fragilità socio-economica

Proseguono con risultati significativi le attività dell’Ambulatorio di prossimità di fisiatria avviato dall’Asl Bt. Il progetto si colloca nell’ambito del PNES, il Programma Nazionale Equità nella Salute, parte integrante dell’Accordo di Partenariato dell’Italia per la programmazione della politica di coesione 2021-2027.

Il progetto è coordinato a livello nazionale dall’INMP. L’obiettivo è ridurre gli ostacoli di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari per le persone in condizione di vulnerabilità socio-economica, promuovendo un modello di sanità pubblica di prossimità e inclusione.

Attivo da gennaio 2025 presso il Distretto Socio-sanitario di Barletta, in Piazza Principe Umberto, l’ambulatorio è affidato al dott. Edward Marco Mauro. Le aperture si tengono ogni mercoledì dalle 15.00 alle 19.00. In pochi mesi si sono già registrate oltre 150 prestazioni, confermandosi un punto di riferimento essenziale per la popolazione più fragile.

«All’interno del progetto PNES – spiega il dott. Mauro – offriamo visite fisiatriche che vanno dalla prima valutazione alla presa in carico del paziente. Ci occupiamo soprattutto di problematiche croniche dell’apparato osteoarticolare, frequenti nella popolazione anziana. Il nostro obiettivo è individuare i pazienti che necessitano di un piano riabilitativo personalizzato. Il percorso nasce per accogliere e accompagnare, nel modo più semplice possibile, chi ha difficoltà ad accedere al Servizio sanitario nazionale».

Il PNES è attivo in sette regioni italiane. Nell’Asl Bt sono presenti sei ambulatori di prossimità dedicati. «Si tratta di un servizio prezioso – sottolinea il dott. Domenico Spinazzola, Direttore del D.S.S. n. 4 e responsabile dell’attuazione del PNES per l’Asl Bt –rivolto soprattutto agli anziani con difficoltà di accesso ai percorsi sanitari tradizionali. I risultati confermano la validità del modello. Stiamo raggiungendo fasce di popolazione che spesso rinunciano alle cure, riducendo di fatto le disuguaglianze e contrastando la povertà sanitaria».

Chi può accedere al servizio

L’ambulatorio è rivolto ai cittadini che rientrano in specifiche condizioni di fragilità socio-economica, tra cui:

  • ISEE inferiore a 10.000 euro;
  • possesso del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente);
  • possesso del codice ENI (Europeo Non Iscritto);
  • esenzioni per reddito, comprese quelle regionali;
  • dichiarazione di indigenza rilasciata dai Servizi sociali;
  • attestazione di disagio socio-economico da parte di un Ente del Terzo Settore accreditato.

L’esperienza dell’ambulatorio di Barletta conferma come il modello di prossimità, previsto dal PNES, rappresenti uno strumento concreto per intercettare i bisogni sanitari inespressi e garantire cure più accessibili, soprattutto a chi vive condizioni di fragilità o isolamento. Un tassello importante nel percorso verso un sistema sanitario più equo e vicino alle persone.

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