Lecce, ASL rafforza le misure contro la violenza sugli operatori sanitari

Dal nuovo ruolo dell’infermiere accoglienza nei Pronto Soccorso ai progetti sperimentali con le associazioni di volontariato, prosegue l’impegno dell’Azienda sanitaria per tutelare il personale e migliorare il rapporto con i cittadini

Prosegue l’impegno di ASL Lecce nelle attività di contrasto e prevenzione della violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari.

Il Direttore generale Stefano Rossi ha preso parte alla riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza coordinato dalla Prefettura, che riunisce, oltre alla ASL, anche Forze dell’Ordine, Ordini professionali e Terzo Settore.

Tra le ultime iniziative avviate, l’introduzione dell’infermiere accoglienza e processo in tutti i Pronto Soccorso: figure con specifiche competenze e dotate di tablet e telefono dedicati, incaricate di migliorare l’accesso dei pazienti, gestire l’attesa in sicurezza, ridurre l’ansia di pazienti e familiari e fornire informazioni chiare e tempestive.

A questo intervento – che valorizza comunicazione e dialogo come strumenti per prevenire tensioni e aggressioni – si affiancano altre azioni sinergiche promosse su impulso del Prefetto Natalino Manno. Tra queste, il progetto sperimentale “Accoglienza e Assistenza” presso le sedi di Continuità assistenziale, svolto con le associazioni di volontariato della Polizia di Stato che raggruppano ex agenti oggi in pensione. Il servizio è attivo dal venerdì alla domenica, dalle 20 alle 23, in 12 comuni della provincia: Surbo, Matino, Taurisano, Miggiano, Trepuzzi, Salice Salentino, Squinzano, Cutrofiano, Taviano, Galatone, Veglie e Carmiano.

«Tanto può essere ancora fatto – dichiara il direttore generale Stefano Rossi – perché nonostante i numeri ci dicano che la situazione sia complessivamente sotto controllo nessun atto di aggressione, oltraggio o minaccia, fisica e verbale, può essere tollerato o giustificato. Con questo spirito proseguiamo nel mettere in campo tutte le azioni utili a impedire e sanzionare eventi che, è bene ricordarlo, rappresentano un reato. Ci siamo resi conto che tensioni e incomprensioni nei Pronto Soccorso derivano spesso dalla poca consapevolezza sui tempi di attesa. Cogliamo quindi l’occasione per rilanciare un utile strumento, forse poco conosciuto, che è “Pronto soccorso accesso in tempo reale” sul portale Puglia Salute, per consultare in tempo reale l’afflusso nei Pronto Soccorso in base al codice assegnato».

Il servizio online consente di monitorare: numero di pazienti in attesa e in visita, distinti per codice colore, numero di pazienti trattati nelle ultime otto ore e tempi medi di attesa per ciascun codice.

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