Brindisi, Caroli (FdI) «Quali sono i motivi per cui solo dopo sei mesi di prova il Dott. Dituri ha deciso di gettare la spugna?»

Chiede spiegazioni il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, circa le dimissioni del direttore dell’Unità operativa complessa di Neonatologia dell’ospedale Perrino di Brindisi. L’ASL di Brindisi ha dichiarato che darà continuità assistenziale, ma i dubbi di Caroli restano

Di recente il direttore generale dell’ASL, Maurizio De Nuccio, ha annunciato sui social i risultati che sono stati raggiunti negli ultimi tre anni della sua direzione. Dall’altro lato, però, c’è il direttore dell’Unità operativa complessa di Neonatologia dell’ospedale Perrino che decide di dare le sue dimissioni. Questa vicenda e le parole dell’ASL di Brindisi circa la dipartita del Dottore Francesco Dituri, hanno destato dei sospetti nel consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli.

Secondo il consigliere, le dimissioni del Dott. Dituri, non farebbero altro che raccontare il fallimento della gestione dell’ASL di Brindisi. La domanda che si pone Caroli è se ci saranno effettivamente nascite, vista la mancanza di organico all’Ospedale Perrino. Difatti, nel reparto rimangono solo un medico e due specializzandi, se non fosse per i medici che prestano servizio ma che provengono da altri ospedali.

A destare altri dubbi nel consigliere Caroli è il fatto che il Dott. Dituri avesse firmato un contratto con durata quinquennale, ma solo dopo sei mesi ha deciso di dimettersi. Sarebbe interessante, secondo Caroli, conoscerne i motivi. Sicuramente, sostiene il consigliere, non è un ruolo di grande prestigio lavorare al Perrino, ma neanche dirigere un’UTIN che da anni soffre di carenze e disservizi evidenti.

L’ASL stessa a inizio del mese aveva rivelato le sue difficoltà nella gestione dell’Ospedale. Le ultime dichiarazioni riportano: «Sono stati adottati nel tempo diversi provvedimenti. Tra questi: la limitazione dei ricoveri al di sotto della 34ma settimana di gestazione con attivazione della rete STAM/STEN verso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Ma anche autorizzazioni straordinarie e in deroga per prestazioni aggiuntive da parte di medici specialisti nella stessa disciplina o in disciplina equipollente».

Leggendo il comunicato dell’ASL di Brindisi che dichiara di garantire la continuità assistenziale e tutelare il servizio per la salute e la vita dei neonati, il consigliere regionale Caroli sostiene che dietro a tutto questo oltre alla beffa ci sarà da aspettarsi qualche danno.

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