Domenica 7 settembre la città rivive la celebre tenzone del 1503 con sfilate in costume, performance e spettacolo piromusicale; protagonisti Francesca Rodolfo nei panni di Elvira da Cordova e Renato Ciardo in quelli di Ettore Fieramosca
La Disfida di Barletta torna anche nel 2025 con un’edizione che unisce tradizione, spettacolo e riflessione collettiva. L’evento, organizzato dal Comune di Barletta con il supporto di Regione Puglia e Consorzio Puglia Culture, celebra lo storico duello cavalleresco del 1503 tra tredici cavalieri italiani e altrettanti francesi.
Il corteo trionfale, atteso per domenica 7 settembre, partirà dal Castello Svevo e attraverserà le principali vie del centro storico animato da figuranti in abiti d’epoca: armigeri, sbandieratori, tamburi, cavalieri a cavallo, musici, nobili e prigionieri. A interpretare i protagonisti saranno Francesca Rodolfo nei panni di Elvira da Cordova e Renato Ciardo come Ettore Fieramosca.
Tra le novità di questa edizione la discesa a cavallo di Fieramosca su corso Vittorio Emanuele, con omaggio al monumento di Massimo D’Azeglio, prima del discorso finale dal Teatro Curci e del rientro al Castello, dove lo spettacolo piromusicale concluderà i festeggiamenti.
Il sindaco Cosimo Cannito ha sottolineato l’importanza dell’evento come occasione di identità e promozione territoriale: «La Disfida è l’appuntamento che la comunità chiede di valorizzare e che l’Amministrazione intende rilanciare come simbolo di cultura e coesione».
Accanto a lui l’assessore alla Cultura Oronzo Cilli ha ribadito il valore della manifestazione per il turismo e l’economia cittadina, mentre il direttore artistico Francesco Gorgoglione, anche regista dell’evento, ha parlato di un’edizione che intende «riaccendere le emozioni e riflettere sul valore della pace tra i popoli».
La Regione Puglia, attraverso il direttore Aldo Patruno, ha rimarcato il sostegno alla rievocazione come strumento di valorizzazione del patrimonio culturale, mentre Paolo Ponzio e Sante Levante di Puglia Culture hanno ricordato il ruolo dell’evento come rito civile e occasione di identità collettiva.








