A Sammichele di Bari sarà presentato il libro di Palmisano e Toto “Sistemi educativi e devianza. Prospettive di etnopedagogia criminale”

All’interno dell’evento “Il Castello di Libri” si terrà la presentazione del volume di Leonardo Palmisano e di Giusi Antonia Toto. Un evento che si configura come un’occasione per riflettere sulle nuove sfide educative in una società in trasformazione

di SARA LIA – Mercoledì 11 settembre sarà presentato, all’interno dell’evento “Il Castello di Libri”, il volume “Sistemi educativi e devianza. Prospettive di etnopedagogia criminale”. Il testo edito da Tlon, è scritto dalla prof.ssa Giusi Antonia Toto, ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università di Foggia e coordinatrice del Learning Sciences institute (LSi), e da Leonardo Palmisano, sociologo e scrittore.

Un evento che si configura come un momento di grandi rilievo, sia a livello culturale che sociale. Il Castello Caracciolo di Sammichele ospiterà la presentazione che si svolgerà a partire dalle ore 19:00. Un appuntamento volto a fare riflettere i partecipanti sulle nuove sfide educative in una società in trasformazione.

Durante la presentazione il dialogo e il confronto saranno la base da cui partire per approfondire i temi della devianza, con il fine di dare delle risposte efficaci per prevenirla e contrastarla. Un libro utile non solo alla cittadinanza, ma anche a operatori scolastici, educatori e policy maker, offrendo loro delle proposte operative e degli spunti da cui partire.

La prof.ssa Giusi Antonia Toto sottolinea il significato del libro: «Questo volume nasce dalla volontà di indagare le radici profonde della devianza, superando la visione individuale e portando l’attenzione sui processi collettivi di trasmissione culturale e sociale».

La prof.ssa Toto ritiene che solo partendo dalla comprensione dei sistemi educativi, si possa lavorare per ottenere una società inclusiva. Difatti, la devianza è un fenomeno da comprendere e prevenire, non semplicemente da raccontare.

Leonardo Palmisano ha aggiunto: «Il testo nasce dall’esigenza di intrecciare la ricerca con le pratiche territoriali. Offrendo una lettura aggiornata dei fenomeni e delle risposte che il territorio può dare».

IL LIBRO

Il testo parte da un’indagine senza precedenti che svela i legami tra educazione e criminalità, mettendo a confronto i clan mafiosi italiani e i culti nigeriani. Frutto di un’analisi innovativa e multidisciplinare, il libro si addentra nei processi formativi che costruiscono le identità deviate. Gli autori esplorano rituali, codici di affiliazione e veri e propri modelli educativi alternativi. L’obiettivo è di offrire una prospettiva unica sui meccanismi sociali e culturali che garantiscono la sopravvivenza e il rafforzamento di queste potenti organizzazioni criminali.

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