Videogiochi illegali nel Salento: la Guardia di Finanza sequestra cinque apparecchi e multa i responsabili

Controlli su sale giochi e scommesse nel basso Salento: apparecchi manomessi per il poker clandestino, sanzioni amministrative per oltre 50 mila euro

Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, nell’ambito dei controlli in materia di giochi e scommesse, hanno sequestrato cinque apparecchi da intrattenimento non conformi alla normativa vigente, oltre alle somme giocate presenti al loro interno.

L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Gallipoli con la collaborazione del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Lecce, a seguito di un’attività di ricognizione e monitoraggio su alcune sale giochi e sale scommesse attive nella circoscrizione di competenza.

Nel corso delle verifiche è emerso che gli apparecchi installati in una sala giochi del basso Salento, apparentemente regolari e dotati di nulla osta per la messa in esercizio, erano in realtà stati artificiosamente manomessi. All’interno delle macchine era stata infatti installata una seconda scheda di gioco, riproducente il poker nelle sue regole fondamentali, in violazione della normativa prevista dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Le schede illecite, abilmente occultate all’interno degli apparecchi, venivano attivate su richiesta degli avventori attraverso una particolare combinazione di tasti e con l’ausilio di una chiave magnetica in dotazione, eludendo così i controlli ordinari.

Al termine delle attività, i due presunti responsabili sono stati destinatari di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 50 mila euro e segnalati alle Autorità competenti anche ai fini dell’avvio della procedura di sospensione della licenza di esercizio. Tale provvedimento può comportare, secondo la legge, la chiusura della sala giochi fino a un massimo di 60 giorni.

Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti da parte della Guardia di Finanza per verificare il corretto assolvimento degli obblighi fiscali connessi all’attività svolta.

L’intervento rientra nell’azione di contrasto al gioco illegale portata avanti dal Corpo, finalizzata a tutelare i giocatori da offerte di gioco non autorizzate, prive di garanzie e potenzialmente pericolose, con particolare attenzione alla salvaguardia delle fasce più deboli della popolazione, tra cui i minori.

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