Accordo tra ANCE Lecce e sindacati: nuove misure a sostegno di lavoratori, imprese virtuose e nuclei familiari per contrastare irregolarità e caporalato
Un investimento da oltre 1,5 milioni di euro per rafforzare sicurezza, protezione sociale e legalità nel settore edile salentino. È il cuore dell’accordo contrattuale sottoscritto da ANCE Lecce, FENEAL-Uil Lecce, FILCA-Cisl Lecce e FILLEA-Cgil Lecce, presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Sala Convegni della Cassa Edile della provincia di Lecce.
L’intesa punta a sostenere concretamente lavoratori e imprenditori virtuosi, ampliando il sistema di welfare contrattuale e rafforzando il contrasto al lavoro irregolare, al dumping contrattuale e al caporalato. Le risorse stanziate saranno destinate ad ampliare il sostegno al reddito, alla sanità, alla tutela dei nuclei familiari e alla protezione delle imprese che operano nel rispetto delle regole.
Nel dettaglio, l’accordo introduce un modello innovativo di utilizzo delle riserve di un ente bilaterale. Il presidente della Cassa Edile della provincia di Lecce, Nicola Delle Donne, ha spiegato che una parte significativa delle risorse verrà impiegata per creare un sistema assicurativo a tutela degli imprenditori, rafforzando la stabilità delle aziende nei momenti di difficoltà. Un’iniziativa definita inedita a livello nazionale e osservata con interesse come possibile modello replicabile.
Novità rilevanti riguardano anche le imprese virtuose. Il presidente di ANCE Lecce, Gabriele Greco, ha evidenziato come la Cassa Edile rimborserà parte delle spese sostenute dalle aziende per migliorare la qualità aziendale: consulenze legali, investimenti in digitalizzazione, spese mediche e certificazioni. I rimborsi saranno proporzionati al numero di lavoratori stabilmente impiegati, premiando chi investe nel capitale umano e contribuisce allo sviluppo del territorio.
Sul fronte dei lavoratori, l’accordo amplia in modo significativo le prestazioni extracontrattuali. I segretari provinciali Salvatore Listinge, Antonio Delle Noci e Luca Toma hanno sottolineato l’aumento degli importi per nascite, matrimoni, funerali e borse di studio, oltre all’introduzione di nuovi contributi per asili nido, campi scuola e nuclei familiari con componenti con disabilità. Misure pensate anche per contrastare la denatalità e sostenere la tenuta sociale delle famiglie dei lavoratori edili.
Tra le innovazioni figura inoltre una tutela legata ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi. In caso di sospensione dell’attività lavorativa per caldo eccessivo o forti piogge, la Cassa Edile riconoscerà ai lavoratori un rimborso proporzionale alle ore di cassa integrazione denunciate.
Il direttore della Cassa Edile della provincia di Lecce, Daniele Verdesca, ha rimarcato come il sistema bilaterale rappresenti uno strumento centrale nel contrasto ai contratti pirata, che basano la loro competitività sulla riduzione dei costi a scapito delle tutele. Al contrario, l’applicazione dei contratti edili e il rafforzamento del welfare contrattuale garantiscono protezione reale a lavoratori e imprese.
L’accordo si configura così come un intervento strutturale a favore di un’edilizia di qualità, fondata su legalità, sicurezza e concorrenza leale, con l’obiettivo di rendere la Cassa Edile di Lecce un punto di riferimento per lo sviluppo di un’economia reale e sostenibile, capace di tutelare chi lavora e chi investe correttamente nel territorio.







