Scoperta una maxi truffa tra nord Barese e Foggiano: 59 identità false generate con IA per ottenere 1,4 milioni di euro dall’Assegno Unico
di BARBARA RINALDI – La Guardia di Finanza di Foggia ha scoperto un articolato sistema di identità digitali false, generate anche tramite strumenti avanzati di intelligenza artificiale.
Secondo gli investigatori, sarebbero state create cinquantanove identità fittizie, tutte riconducibili a donne romene con numerosi figli dichiarati.
Queste identità non esistevano realmente, ma venivano utilizzate per ottenere l’Assegno Unico Universale in modo completamente illecito.
Il danno economico stimato supera un milione e quattrocentomila euro, cifra ora sottoposta a sequestro preventivo.
Il ruolo dei complici tra nord Barese e Foggiano
Le indagini hanno evidenziato il coinvolgimento di un dipendente comunale e di un operatore di CAF, che avrebbero facilitato la creazione dei profili falsi.
I due avrebbero fornito supporto tecnico e amministrativo, permettendo l’inserimento dei dati nei sistemi anagrafici e previdenziali.
Le identità digitali fittizie presentavano caratteristiche ricorrenti, come nuclei familiari numerosi e residenze concentrate nella stessa area geografica. Questi elementi hanno insospettito gli investigatori, che hanno avviato controlli incrociati sui flussi di pagamento.
Indagini ancora aperte su possibili ulteriori benefici illeciti da identità digitali
La Guardia di Finanza sta verificando se il sistema sia stato utilizzato anche per ottenere altri contributi o agevolazioni pubbliche. Gli investigatori stanno analizzando documenti, dispositivi informatici e transazioni finanziarie riconducibili agli indagati.
L’operazione rappresenta uno dei primi casi documentati in Italia di utilizzo dell’intelligenza artificiale per frodi previdenziali complesse. Le autorità invitano a rafforzare i controlli digitali, per prevenire nuove forme di criminalità tecnologica sempre più sofisticata.







