Assalti ai bancomat, allarme sicurezza in Puglia: il SIAP chiede il potenziamento urgente degli organici

Il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia denuncia una recrudescenza criminale sempre più aggressiva e rilancia l’appello di ANCI Puglia: servono più uomini, più mezzi e una pianificazione stabile della presenza dello Stato sul territorio

La recrudescenza degli assalti ai bancomat in numerosi Comuni pugliesi sta generando un clima di crescente preoccupazione tra cittadini, amministratori locali e operatori delle forze dell’ordine. A denunciarlo con forza è il SIAP – Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, che attraverso il Segretario Generale Regionale, Francesco Tiani, richiama l’urgenza di un intervento strutturale per rafforzare gli organici in tutta la regione.

Il sindacato sottolinea come questi episodi, sempre più frequenti e caratterizzati da modalità estremamente violente e organizzate, stiano alterando la percezione di sicurezza della popolazione. A farne le spese sono i centri abitati, spesso colpiti nelle ore notturne da esplosioni che devastano filiali bancarie, esercizi commerciali e infrastrutture essenziali: serrande divelte, vetrine distrutte, servizi improvvisamente non disponibili per anziani, persone con disabilità e cittadini dei piccoli paesi che si trovano privati dei punti di prelievo.

Nel suo intervento, Tiani evidenzia come la preoccupazione non sia soltanto sindacale, ma umana e sociale: «Il ripetersi degli assalti ai bancomat sta cambiando il modo in cui le persone vivono i propri paesi e le proprie città. Sempre più cittadini ci raccontano di non sentirsi al sicuro, soprattutto nelle ore notturne, e questo sentimento pesa anche sulle famiglie dei nostri operatori».

Il SIAP, nel suo documento, richiama anche l’iniziativa di ANCI Puglia, la cui presidente Fiorenza Pascazio ha scritto al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiedendo misure urgenti. Un segnale, secondo il sindacato, che conferma ciò che viene segnalato da mesi: non si tratta di episodi isolati, ma di una vera sequenza di attacchi che sta mettendo alla prova la tenuta del territorio regionale.

Uno degli aspetti più critici riguarda la situazione interna agli uffici di Polizia. In molte realtà, gli organici risultano insufficienti e spesso ridotti al minimo, con turni estesi, riposi che saltano e straordinari che diventano imprescindibili per garantire la continuità dei servizi. Una condizione che, nel tempo, rischia di logorare motivazione e benessere degli operatori.

Tiani rimarca con forza: «La professionalità e il senso del dovere dei poliziotti pugliesi sono un patrimonio prezioso, ma non possono diventare l’alibi per rinviare decisioni che spettano alla politica. Non si può chiedere a chi indossa la divisa di essere ovunque, sempre, senza uomini sufficienti e mezzi adeguati».

Per questa ragione il SIAP Puglia rivolge un appello diretto al Ministero dell’Interno, al Dipartimento della Pubblica Sicurezza e alle autorità politiche e amministrative competenti: è necessario assegnare alla regione un numero congruo e stabile di nuovi operatori, con particolare attenzione alle aree maggiormente colpite dalla criminalità predatoria e dagli assalti ai bancomat.

Una richiesta che si inserisce in una visione più ampia: la Puglia, sottolinea il sindacato, è un territorio strategico, porta naturale verso l’Est del Mediterraneo, crocevia di flussi commerciali e turistici, regione che contribuisce in modo significativo all’economia nazionale. Ignorare queste peculiarità significherebbe lasciare scoperte zone sensibili, con ricadute sulla sicurezza e sulla fiducia delle comunità.

Fondamentale, secondo il SIAP, è una pianificazione razionale dei presìdi di Polizia: non bastano interventi reattivi dopo gli episodi più gravi, ma servono punti di riferimento stabili, volanti visibili nelle strade, uffici pienamente operativi e non a rischio di chiusura o ridimensionamento.

«Maggiore sicurezza significa restituire serenità ai cittadini, dare dignità al lavoro quotidiano dei poliziotti e sostenere chi decide di investire o vivere in Puglia», afferma ancora Tiani, rilanciando il messaggio dei Sindaci e ribadendo che la sicurezza non è un costo, ma un investimento sul futuro di una comunità.

Il SIAP conclude chiedendo interventi concreti e misurabili, affinché la presenza dello Stato sia percepita quotidianamente, nei quartieri, nei piccoli Comuni come nei centri più grandi. Solo così, afferma il sindacato, si potrà ricostruire quella fiducia indispensabile per garantire benessere, crescita e coesione sociale in tutta la regione.

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