Lecce, salvata una famiglia intossicata con monossido di carbonio

Tre adulti e due bambini sono stati salvati grazie all’intervento urgente delle Camere Iperbariche del Vito Fazzi di Lecce e dell’Ospedale di Gallipoli. L’episodio evidenzia l’efficacia dei centri iperbarici ASL nel trattamento delle emergenze

Due giorni fa una famiglia, con due bambini di sei mesi e di due anni e mezzo, è stata intossicata con monossido di carbonio a causa di una caldaia malfunzionante. L’intera famiglia è stata subito trattata nei Centri Iperbarici del DEA Vito Fazzi di Lecce e dell’Ospedale di Gallipoli, dopo la chiamata al 118.

Il trattamento è andato a buon fine, grazie alla tempestività degli operatori sanitari che hanno condotto rapidamente la famiglia presso l’Ospedale Vito Fazzi. Qui è stata confermata la presenza dell’intossicazione. In particolare, la madre e i due bambini hanno destato preoccupazione e sono stati portati con urgenza nella Camera iperbarica dell’Ospedale in questione.

Successivamente al trattamento, la mamma e i due bambini sono stati ricoverati nel reparto di Pediatria e attualmente si trovano in buone condizioni. Altri due componenti della famiglia, invece, sono stati trasferiti nell’Ospedale di Gallipoli per ricevere le stesse cure nella Camera iperbarica.

Questo episodio sottolinea la pericolosità del monossido di carbonio. Non solo, da ciò si evidenzia quanto sia importante avere delle strutture iperbariche. In particolare, questo intervento mostra che la Camera presente al Vito Fazzi sia un punto di riferimento per tutto il territorio, nonostante sia attiva da sei mesi. Lo strumento è fondamentale non solo per questo tipo di trattamento, ma anche per diverse patologie complesse di emergenza.

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