Tributo di Bonifica, il consigliere Casilli (M5S) «Bene la svolta, ora votate il nostro emendamento»

Il consigliere Casili: «Felici di averli convinti dopo mesi di accuse di populismo. Ripresentando la proposta in aula, vedremo se alle promesse elettorali seguiranno i fatti o sarà solo un inganno per gli elettori»

La battaglia sul tributo 630 si arricchisce di un nuovo capitolo. Il Movimento 5 Stelle rivendica il merito del cambio di rotta del Partito Democratico e lo sfida a passare immediatamente dalle promesse ai fatti. La notizia dell’inserimento dello stop al tributo nel programma del PD viene accolta dal consigliere pentastellato Cristian Casili come un primo, importante risultato.

«Finalmente i colleghi del PD hanno capito che è giusto sospendere il pagamento», dichiara Casili. Proseguendo poi «Dopo mesi in cui siamo stati accusati di essere populisti e di voler prendere in giro gli agricoltori, oggi scopriamo che hanno inserito nel loro programma esattamente quello che chiediamo da tempo».

Casili ripercorre le tappe di una lunga battaglia in Consiglio regionale, segnata da forti ostruzionismi. «All’inizio ci hanno detto che il nostro emendamento non poteva neanche essere messo ai voti perché incostituzionale. Poi, di fronte alla nostra caparbietà, lo hanno bocciato ricorrendo al trucco del voto segreto».

Ora, per il M5S, è arrivato il momento della verità. «Siamo contenti che abbiano capito l’errore, seppur in ritardo. C’è ancora tempo per rimediare», prosegue il consigliere, annunciando la sua prossima mossa: «Ripresenterò l’emendamento nella prossima seduta del Consiglio per chiedere la sospensione del tributo 630. Non ci interessano le promesse da campagna elettorale, ma le cose realizzabili».

La proposta del M5S, spiega Casili, prevede una sospensione temporanea, più breve dei 12 mesi consentiti dalla legge, e legata alla verifica delle reali attività svolte dal Consorzio. «Chiediamo un segnale forte, in linea con l’approvazione del nuovo piano di bonifica».

L’invito alla coerenza rivolto al PD è esplicito e senza sconti. «Siamo certi che questa volta non ci sarà nessun escamotage, come quello del voto segreto», prosegue Casilli. Concludendo «Se voteranno con noi, dimostreranno di essere sinceri. In caso contrario, sarà evidente a tutti che qualcuno sta cercando di prendere in giro gli elettori. E quel qualcuno non siamo noi».

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