Blitz anticontraffazione ad Andria. La Guardia di Finanza ha sequestrato un laboratorio abusivo di produzione di capi firmati falsi. Il responsabile è stato denunciato, mentre sono in corso accertamenti su tre lavoratrici in nero
La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani ha sequestrato un laboratorio abusivo in cui venivano confezionati capi d’abbigliamento contraffatti, sia di marchi italiani che esteri. Il sequestro è stato convalidato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani.
Queste operazioni avvengono successivamente a quelle avvenute a Barletta e Corato, dove sono stati scoperti tre laboratori sempre di abbigliamento contraffatto. Le indagini sono partite da un controllo del territorio a livello economico e finalizzato a intercettare forme di economia illecita.
Il sequestro, della merce e dei macchinari, è avvenuto successivamente a diversi appostamenti che hanno condotto i Finanzieri ad un capannone di Andria, dove è poi scattato il blitz. Dai controlli è emerso anche che nell’azienda lavoravano tre operatrici “in nero”.
È subito scattata la denuncia verso il responsabile dell’attività, accusato di violazione delle norme che tutelano la proprietà industriale. Sono ancora in corso le indagini per ricostruire la base imponibile da assoggettare a tassazione per il recupero delle imposte evase.
L’operazione svolta è ancora nella sua fase preliminare e eventuali responsabilità sono ancora da accertare. Resta certo che controlli di questo tipo sono fondamentali per contrastare l’illegalità dei mercati dei beni e per tutelare il sistema economico che opera con responsabilità.







