La stagione teatrale 2025/26 del Teatro Piccinni di Bari viene inaugurata con l’esclusiva regionale di “Non ti pago” di Eduardo De Filippo. Lo spettacolo è un omaggio a Luca De Filippo e celebra la grande tradizione eduardiana
La stagione teatrale 2025/26 del Comune di Bari, in collaborazione con Puglia Culture, si apre con un evento di grande rilievo. Si tratta dell’esclusiva regionale dello spettacolo “Non ti pago” di Eduardo De Filippo, in scena al Teatro Piccinni da oggi, martedì 2 a domenica 7 dicembre.
Lo spettacolo è prodotto da Gli Ipocriti Melina Balsamo e dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, e vede protagonisti Salvo Ficarra nel ruolo di Ferdinando Quagliuolo e Carolina Rosi, che è anche co-regista insieme a Luca De Filippo, di cui si celebra la memoria a dieci anni dalla scomparsa. La regia originale firmata da Luca De Filippo nel 2015 viene ripresa con grande dedizione da Carolina Rosi, offrendo così un omaggio sentito al grande maestro del teatro italiano.
Lo spettacolo si distingue per un’interpretazione che bilancia la comicità tipica di Eduardo De Filippo con aspetti più profondi e riflessivi. Questo avviene grazie all’esperienza della compagnia storica, che unisce fedeltà al testo e rinnovamento artistico. Accanto ai protagonisti, un cast corale di attori completa la scena. Mentre le scenografie, i costumi, le musiche e le luci sono firmate da professionisti di rilievo come Gianmaurizio Fercioni, Silvia Polidori e Nicola Piovani.
Gli amanti del teatro potranno, quindi, immergersi in un capolavoro che celebra la tradizione, la memoria e la contemporaneità. Un modo per offrire uno sguardo nuovo su un classico immortale.
La stagione proseguirà l’8 e 9 dicembre con uno spettacolo dedicato alle famiglie, ovvero “Il bambino che sognò San Nicola”. Una produzione della Compagnia Granteatrino, che racconta con attori, pupazzi e musica dal vivo l’avventura storica e leggendaria del viaggio delle reliquie di San Nicola a Bari. Un evento che rinnova il legame tra la città e la sua identità culturale e spirituale.







