Lecce, Astràgali Teatro riporta in scena “Per Demetra. La Festa delle Donne”

Martedì 2 giugno alla Sala Astràgali torna lo spettacolo diretto da Fabio Tolledi e ispirato alle “Tesmoforiazuse” di Aristofane. Un’opera che intreccia mito, ironia e riflessione sui temi più urgenti della contemporaneità

Dopo il successo della prima assoluta andata in scena lo scorso gennaio, Astràgali Teatro ripropone al pubblico “Per Demetra. La Festa delle Donne”, l’ultima produzione diretta da Fabio Tolledi, in programma il 2 giugno 2026 alle ore 20.30 presso la Sala Astràgali di Lecce, in via Giuseppe Candido.

Lo spettacolo rientra nella programmazione della rassegna “Teatri a Sud” e vede sul palco Sara Cossa, Matteo Mele, Roberta Quarta, Simonetta Rotundo, Sanna Toivanen e Onur Uysal, accompagnati dalle musiche originali di Mauro Tre.

Un classico di Aristofane che parla al presente

La nuova produzione di Astràgali Teatro prende ispirazione dalle “Tesmoforiazuse” di Aristofane, una delle commedie più celebri del teatro greco antico.

La vicenda ruota attorno alle donne impegnate nella celebrazione delle Tesmoforie, la festa dedicata a Demetra, divinità della fertilità, della natura e dei raccolti, alla quale era vietato partecipare agli uomini.

All’interno della commedia emerge la figura di Euripide, rappresentato da Aristofane come un personaggio timoroso e goffo, convinto che durante la festa le donne intendano condannarlo per il modo in cui sono state rappresentate nelle sue tragedie.

Per evitare questa sorte, il drammaturgo cerca l’aiuto di Agatone, altro celebre autore dell’epoca, chiedendogli di infiltrarsi tra le donne travestito. Al rifiuto di Agatone, sarà Mnesiloco, parente di Euripide, a offrirsi volontario, dando vita a una lunga serie di equivoci, travestimenti e situazioni comiche.

Una riflessione sull’attualità

Pur affondando le proprie radici nel teatro classico, lo spettacolo si propone come una riflessione sui temi del presente.

Secondo il regista Fabio Tolledi, infatti, l’opera affronta questioni che attraversano la società contemporanea, dalla guerra alle discriminazioni, fino ai nuovi modelli culturali e tecnologici che influenzano la vita quotidiana.

«Per Demetra. La Festa delle Donne è un’opera che parla dell’oggi, della follia della guerra, del suprematismo bianco che ancora avvelena la vita di questi giorni e di un’idea moralistica che pretende di imporre modi e forme della vita sociale e modi di amare e conoscere», spiega Tolledi.

Il regista richiama anche il tema dell’Intelligenza Artificiale, interpretata come uno degli strumenti che rischiano di sostituire il rapporto diretto tra gli esseri umani e la conoscenza condivisa.

La voce delle donne come strumento di giustizia

Nel progetto artistico di Astràgali Teatro, la figura femminile assume un ruolo centrale.

La voce delle donne diventa infatti simbolo di una richiesta di giustizia sociale universale, capace di mettere in discussione stereotipi, ruoli consolidati e rapporti di potere.

Attraverso la comicità e il linguaggio del teatro classico, lo spettacolo propone una riflessione sul concetto di identità, mostrando come i confini tra maschile e femminile possano essere continuamente ribaltati e messi in discussione.

Per Tolledi, la risata rappresenta uno strumento di liberazione e conoscenza, capace di smascherare convenzioni e pregiudizi.

Il progetto “Teatri a Sud”

L’iniziativa rientra nel progetto “Teatri a Sud”, promosso da Astràgali Teatro e sostenuto dalla Regione Puglia attraverso il Fondo di Rotazione POC Puglia 2021-2027 e dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo.

Lo spettacolo sarà proposto con ingresso al costo di 5 euro. La prenotazione è obbligatoria.

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