Legalità e lotta alle mafie, la senatrice Rando a Foggia: «I sindaci non devono essere lasciati soli»

L’esponente nazionale del Partito Democratico ha incontrato amministratori e dirigenti della Capitanata. Al centro del confronto il contrasto alle mafie, il ruolo degli enti locali e la necessità di maggiori risorse per prevenzione, inclusione e sviluppo

La lotta alle mafie, il ruolo degli enti locali e la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione sono stati al centro dell’incontro promosso dal Partito Democratico della Capitanata dal titolo “Dalla parte giusta. Legalità, trasparenza e lotta alle mafie nei territori”, svoltosi nella Sala della Ruota di Palazzo Dogana a Foggia.

All’appuntamento ha partecipato la senatrice Vincenza Rando, componente della Segreteria nazionale del Partito Democratico e responsabile nazionale per il contrasto alle mafie, la legalità e la trasparenza, insieme ad amministratori locali, dirigenti e iscritti del partito provenienti da diversi comuni della provincia.

Presenti anche il segretario provinciale del PD Pierpaolo d’Arienzo, il responsabile Legalità del PD Puglia Leonardo Palmisano, il segretario cittadino di Foggia Davide Emanuele e l’assessore regionale Raffaele Piemontese.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sulle principali criticità che interessano la Capitanata, territorio che continua a fare i conti con fenomeni come agromafie, caporalato, reati ambientali e infiltrazioni della criminalità organizzata.

«Ho incontrato tanti amministratori del Partito Democratico di questo territorio e abbiamo ragionato insieme su un tema che rappresenta una priorità assoluta: il contrasto alle mafie e alle forme di occupazione dei territori da parte della criminalità organizzata», ha dichiarato la senatrice Rando.

La parlamentare ha sottolineato come l’ascolto delle realtà locali sia fondamentale per comprendere le esigenze dei territori e costruire strategie efficaci di contrasto ai fenomeni criminali.

«Ho ascoltato con grande interesse le specificità della Capitanata, dove temi come le agromafie, il caporalato e la tutela dell’ambiente assumono una rilevanza particolare», ha aggiunto.

Il ruolo dei sindaci nella prevenzione

Nel corso del dibattito è emersa con forza la necessità di sostenere gli amministratori locali, considerati il primo presidio democratico nelle comunità.

Secondo Rando, i sindaci svolgono un ruolo fondamentale soprattutto sul fronte della prevenzione e dell’inclusione sociale.

«Un sindaco non deve essere lasciato mai solo. La repressione compete ad altri livelli dello Stato, ma i comuni possono svolgere una straordinaria funzione di prevenzione. Per farlo, però, servono risorse, strumenti e una presenza adeguata delle forze dell’ordine», ha affermato.

La senatrice ha evidenziato come il contrasto alla criminalità passi anche attraverso interventi sul piano sociale, educativo e culturale.

«I sindaci devono poter lavorare sul sociale, sulla scuola, sulla sanità, sul disagio minorile e sulle povertà, perché è lì che si costruiscono comunità più forti e più resistenti alle infiltrazioni criminali», ha spiegato.

«Più investimenti per i comuni»

Nel suo intervento, Rando ha anche richiamato l’attenzione sul rapporto tra Governo centrale ed enti locali, chiedendo un maggiore coinvolgimento degli amministratori nelle scelte che riguardano i territori.

«Gli amministratori devono essere ascoltati. Oggi assistiamo troppo spesso a provvedimenti che intervengono soltanto sul piano securitario, mentre vengono ridotte le risorse a disposizione dei comuni», ha dichiarato.

Per la parlamentare democratica, senza adeguati investimenti risulta difficile garantire sicurezza, sviluppo e qualità della vita nelle comunità locali.

«Senza strumenti adeguati diventa difficile costruire città più belle, più accoglienti e più sicure. La legalità si difende anche garantendo opportunità, servizi e sviluppo alle comunità», ha aggiunto.

Il PD Capitanata: «Servono comunità più forti e più libere»

Per il Partito Democratico della Capitanata l’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento su una delle emergenze più sentite del territorio.

A ribadirlo è stato il segretario provinciale Pierpaolo d’Arienzo, che ha sottolineato la necessità di affiancare all’azione repressiva una forte strategia di prevenzione e inclusione.

«La lotta alle mafie non può essere delegata esclusivamente all’azione repressiva. Occorre rafforzare il ruolo degli enti locali, sostenere gli amministratori che ogni giorno operano nei territori e investire in politiche sociali, educative e culturali capaci di costruire comunità più giuste e più libere», ha concluso.

L’incontro di Foggia si inserisce nel percorso di confronto avviato dal Partito Democratico sui temi della legalità, della trasparenza e del contrasto alle organizzazioni criminali, con particolare attenzione ai territori maggiormente esposti ai fenomeni mafiosi.

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