Il direttivo cittadino interviene nel dibattito sull’intitolazione al “medico dei poveri” e propone un referendum consultivo per coinvolgere direttamente la comunità di Francavilla Fontana
Si accende il dibattito a Francavilla Fontana attorno alla figura di Don Francesco Braccio, medico ricordato da generazioni di cittadini per il suo impegno a favore delle persone più fragili e delle famiglie in difficoltà.
Sul tema è intervenuto il direttivo di Fratelli d’Italia Francavilla Fontana, che invita a distinguere tra le diverse dimensioni della figura storica di Braccio, evitando letture esclusivamente ideologiche.
Secondo il partito, Don Francesco Braccio rappresenta infatti una personalità complessa, caratterizzata da due aspetti profondamente differenti: da un lato il “medico dei poveri”, professionista che per anni avrebbe prestato assistenza gratuita ai cittadini più bisognosi; dall’altro il ruolo di Podestà durante il Ventennio fascista, elemento che continua a suscitare confronto e discussione.
Per Fratelli d’Italia il rischio è quello di affrontare la questione esclusivamente sotto il profilo politico, senza una piena contestualizzazione storica.
«Se leggiamo la storia esclusivamente attraverso una lente ideologica, rischiamo di cadere nel vicolo cieco del revisionismo esasperato», si legge nella nota diffusa dal direttivo cittadino.
L’obiettivo, secondo gli esponenti del partito, non dovrebbe essere quello di cancellare o azzerare una figura storica, ma piuttosto di comprenderne il contesto e le diverse sfaccettature.
«Ridurre tutto a una mera contrapposizione politica è un errore tremendo, soprattutto quando si parla di storia e di memoria locale», evidenzia il documento.
Fratelli d’Italia richiama inoltre il ruolo della Commissione Toponomastica e del Consiglio Comunale, organi ai quali spetta l’ultima decisione sull’eventuale intitolazione, esprimendo però preoccupazione per il rischio che la toponomastica possa trasformarsi in terreno di scontro politico permanente.
Secondo il partito, infatti, ogni cambio di amministrazione potrebbe portare a nuove battaglie simboliche legate ai nomi delle strade e dei luoghi pubblici, generando una continua alternanza di scelte e revisioni.
Nel documento viene inoltre criticata quella che viene definita una “palese interferenza” del Partito Democratico rispetto ai lavori della commissione che dovrà esaminare la documentazione presentata dal “Comitato Francesco Braccio – medico dei poveri”.
Per uscire dalla contrapposizione politica, Fratelli d’Italia propone una soluzione basata sul coinvolgimento diretto della cittadinanza.
«La strada maestra sia quella di sensibilizzare l’opinione pubblica, ascoltare con rispetto le diverse voci presenti e infine rimettersi alla decisione della comunità attraverso un referendum consultivo», affermano gli esponenti del partito.
Secondo il direttivo cittadino, una consultazione popolare rappresenterebbe un importante esempio di partecipazione democratica, consentendo ai cittadini di esprimersi direttamente su una figura che continua a suscitare interesse e dibattito.
La posizione conclusiva del partito è chiara: occorre distinguere il giudizio politico dal valore professionale e umano della persona.
«La storia non si cancella: si studia, si comprende e si rispetta nella sua interezza», conclude la nota del direttivo di Fratelli d’Italia Francavilla Fontana.
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