Prorogati i contratti del personale ex San Raffaele e garantita la continuità dell’ADI: doppio intervento dell’ASL Brindisi per tutelare servizi e lavoratori

Rinnovo di 23 mesi per gli operatori del Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica e proroga del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata; restano aperti i temi della stabilizzazione definitiva e della piena tutela dei diritti

È stato firmato l’atto che proroga di 23 mesi i contratti a tempo determinato del personale proveniente dall’ex San Raffaele e attualmente impiegato nel Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica. Una decisione ritenuta essenziale per garantire continuità ai servizi e stabilità occupazionale dopo settimane di incertezza dovute alla scadenza dei contratti prevista per il 31 dicembre e all’assenza di indicazioni ufficiali.

La proroga dei contratti rappresenta uno dei due provvedimenti approvati dall’ASL Brindisi nell’arco di 48 ore. L’altro riguarda il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), prorogato durante le procedure per la nuova gara, così da preservare l’assistenza continua alle persone fragili sul territorio.

La vicenda dei lavoratori ex San Raffaele nasce dal processo di internalizzazione avviato negli anni scorsi: un percorso che, pur motivato nelle intenzioni, ha generato in molti casi un peggioramento contrattuale, con il passaggio da rapporti a tempo indeterminato a contratti a termine e la conseguente perdita di diritti e anzianità maturati.

Sulla questione è intervenuto il consigliere regionale Tommaso Gioia, esprimendo soddisfazione per il risultato ottenuto: «È fondamentale garantire dignità e stabilità ai lavoratori del settore sanitario» ha affermato. «Queste decisioni non sono solo una risposta alle loro necessità, ma un riconoscimento del loro impegno quotidiano. Dobbiamo fare in modo che situazioni simili non si ripetano e che tutto sia gestito nell’interesse dei pazienti e dei diritti dei lavoratori».

Il doppio provvedimento segna un passo importante, ma non risolutivo. Restano aperti il tema della stabilizzazione definitiva del personale e la necessità di assicurare una tutela strutturale e duratura ai servizi erogati, considerati essenziali per il territorio di Ceglie Messapica e per l’intero sistema socio-sanitario provinciale.

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