Andria, sequestro dell’ex discarica Acquaviva: Di Bari chiede verifiche urgenti sul rischio di inquinamento

La consigliera regionale sollecita Arpa Puglia ad accertare la presenza di rifiuti pericolosi, l’eventuale contaminazione delle falde acquifere e ogni possibile ricaduta sulla salute pubblica dopo il provvedimento della Procura di Trani

Dopo il sequestro giudiziario dell’ex discarica Fratelli Acquaviva ad Andria, la consigliera regionale Grazia Di Bari ha inoltrato un atto formale ad Arpa Puglia chiedendo l’avvio immediato di un’indagine sul possibile rischio di inquinamento ambientale e delle falde acquifere. La richiesta fa seguito alle notizie emerse nelle ultime ore, secondo le quali, a circa un mese dall’inizio degli interventi di messa in sicurezza, sarebbero stati rinvenuti rifiuti pericolosi, presumibilmente di origine ospedaliera.

Il ritrovamento ha portato la Procura di Trani a disporre il sequestro del sito, ritenendo necessario bloccare ogni attività in attesa delle verifiche tecniche. La natura dei materiali, potenzialmente caratterizzati da contaminazione biologica, chimica o radioattiva, solleva infatti interrogativi rilevanti sulla sicurezza ambientale e sulla tutela della salute pubblica.

Di Bari ha spiegato le ragioni della sua iniziativa: «Dalla stampa abbiamo appreso che, ad un mese dall’inizio dei lavori di messa in sicurezza, sarebbe stata rilevata la presenza di rifiuti pericolosi, con molta probabilità di origine ospedaliera. Da qui il sequestro disposto dalla Procura di Trani».

La consigliera ha definito urgente e necessario un intervento approfondito: «Considerata la possibile natura dei materiali rinvenuti e il conseguente grave rischio di inquinamento ambientale — biologico, chimico e potenzialmente radioattivo — ho inviato una nota per chiedere una immediata verifica dei rischi e delle ricadute sulla salute pubblica; un accertamento puntuale sull’eventuale contaminazione delle falde acquifere e delle matrici ambientali circostanti; e ogni ulteriore azione necessaria a tutela della popolazione».

Di Bari ha inoltre assicurato il proprio impegno nel monitoraggio della vicenda: «Continuerò a tenere aggiornati i cittadini su quanto sta accadendo e sui risultati delle verifiche richieste».

La situazione resta quindi oggetto di attenzione istituzionale, in attesa che gli accertamenti tecnici chiariscano la portata dell’inquinamento e le eventuali misure da adottare per garantire la sicurezza del territorio.

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