È esploso il caso dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie nella provincia BAT. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Andrea Ferri, ha presentato una richiesta di audizione urgente in Commissione Sanità per fare luce sulla questione
Esplode il caso delle liste d’attesa nella sanità della provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT). Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Andrea Ferri, ha sollevato una dura polemica contro la gestione del sistema sanitario pugliese. Mentre i vertici della Regione continuano a descrivere una realtà in cui i tempi per visite ed esami sarebbero in costante calo, dal territorio emergono scenari di tutt’altro tenore.
La miccia è stata accesa da un’inchiesta giornalistica di una trasmissione televisiva nazionale. Il servizio ha mostrato casi limite di cittadini con ricette prioritarie a cui sono stati proposti appuntamenti addirittura nel 2029.
Davanti a questa situazione, Ferri ha presentato una richiesta di audizione urgente in Commissione Sanità alla Regione Puglia. L’obiettivo è fare piena luce sulla gestione delle prenotazioni nell’ASL BAT e verificare l’efficacia delle contromisure adottate per arginare i ritardi.
Codici di priorità ignorati e boom del privato
La preoccupazione maggiore riguarda le prestazioni con “priorità D”, che per legge dovrebbero essere garantite entro un tetto massimo di trenta giorni. Nella realtà quotidiana, invece, le disponibilità per gli utenti vengono fissate a distanza di anni, comprimendo l’accesso alle cure.
La richiesta di audizione raccoglie le denunce e le segnalazioni arrivate da residenti, associazioni e dagli stessi operatori sanitari. Le lunghissime liste d’attesa stanno spingendo un numero sempre maggiore di pazienti verso la sanità a pagamento, penalizzando chi non ha le risorse economiche per aggirare l’attesa. Le ripercussioni più pesanti si registrano sulle fasce vulnerabili della popolazione, ovvero anziani, malati cronici, soggetti fragili e pazienti oncologici.
Nel mirino la legge nazionale e i vertici della Sanità
L’iniziativa di Andrea Ferri richiama espressamente gli obblighi stabiliti dalla legge nazionale numero 107 del 29 luglio 2024. La normativa prevede che, qualora il servizio pubblico non sia in grado di rispettare i tempi dettati dalle priorità mediche, le direzioni generali delle ASL devono comunque assicurare la prestazione ai cittadini.
Per sbrogliare la matassa e pretendere soluzioni concrete, il consigliere di Fratelli d’Italia ha chiesto la convocazione in Commissione dei massimi responsabili della sanità pugliese. Al tavolo sono stati chiamati il presidente della Regione, Antonio Decaro, l’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, e il direttore generale della ASL BAT, Alessandro Di Bello.
L’auspicio è quello di abbandonare i toni della propaganda politica per analizzare i dati reali ed equilibrare le prestazioni nel segno dell’equità del servizio pubblico.
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